Caro amico ti scrivo…

Mentre sorseggio il caffè, seguo su Rai 3 la trasmissione Agorà, da cui apprendo che oggi 9 ottobre è la giornata mondiale della posta, fondata a Berna, in Svizzera il giorno 9 ottobre 1874 e istituita dall’U.P.U (Unione postale universale) nel 1969. Si celebra in tutto il mondo, valutando anche l’evoluzione del servizio, dal portalettere alla mail. Impossibile non pensare al magnifico film IL POSTINO e anche alla storia della posta, che fu inventata dai Sumeri intorno al 4000 a.C. Ma io rifletto sulla domanda: “Preferisci la lettera o l’email?” rivolta ai telespettatori…e mi pronuncio a difesa della lettera cartacea, quella che si può toccare con i polpastrelli e addirittura annusare (ricordi di adolescente), la “epistula” latina che ha caratterizzato diversi Epistolari amorosi e non, anche in tempi più vicini a noi. Siccome però non nego i vantaggi della buona tecnologia, convengo che scrivo quasi tutto al computer, riservando il cartaceo alle lettere confidenziali e alle poesie. A ben pensare, anche il blog mi consente di comunicare e di scrivere talvolta delle lettere a dei destinatari precisi (persone, il mese che arriva o se ne va…), perciò oggi è anche la giornata di chi legge le missive, di uno o dell’altro materiale, quindi mi sento di rivolgermi ai miei lettori, citando la bella canzone di Lucio Dalla “Caro amico ti scrivo” per ribadire che la comunicazione è una grande cosa, un ponte dove possiamo trovarci anche essendo fisicamente distanti, un aspetto rivitalizzante della routine quotidiana. Mi torna in mente che la Lettera è anche un tipo di scritto proposto agli esaminandi per la licenza media, fino a prima della pandemia, abbondantemente scelto tra le tipologie perché più semplice ed abbordabile. A mio dire, non sarebbe male recuperarlo. Intanto, cari lettori, buona posta e buon fine settimana!

3 pensieri riguardo “Caro amico ti scrivo…”

  1. Cara Ada, che bello sarebbe tornare alla lettera scritta a mano e poi le cartoline dalle varie località di vacanza …..quanto era bello d’ estate aspettare il postino che ti recapitasse qualche cartolina dal mare dai monti e quando andava bene qualche località estera .Ricordo le lettere che arrivavano con la posta aerea dal Venezuela ,quando Julio spediva gli auguri ai miei genitori.Ne conservo ancora una con gli auguri di Natale.Ricordi di un passato che poi tanto passato non è!!!! Ora basta un click e ti colleghi con tutto il mondo : volendo!!!!!

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    1. Già, io provavo la stessa emozione quando arrivava dall’Argentina la risposta di mio zio Sergio alla lettera che scrivevo a mano, su commissione di mia mamma, nel mentre impegnata a stirare o a fare altro. Ma anche quando arrivavano le lettere di Gerolamo (fratello di Piero) che era militare oppure le cartoline dai vari luoghi del mondo dove si trovava come geometra: custodite in cantina da qualche parte, una volta o l’altra le faccio riemergere. Adesso è il PC l’archivio della mia corrispondenza confidenziale…ma non sono sicura che protegga la privacy come una robusta scatola di cartone. Il tempo passa e cambiano le custodie. Comunque tengo sempre a portata di mano una matita, per registrare pensieri veloci o versi estemporanei. Bella giornata fresca, mi ritiro in casa. Quando vuoi/puoi sei sempre la benvenuta! 👋

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