Dura lex, sed lex

Rocambolesca la vicenda successa a Napoli, dove un’anziana signora vince un patrimonio al gratta e vinci, ma il biglietto le viene sottratto dal tabaccaio della rivendita che fugge col biglietto vincente 500 mila euro. Il buon Boccaccio (16.06.1313 – 21.12.1375) che a Napoli aveva soggiornato al seguito del padre, per imparare il mestiere mercantile e bancario, avrebbe potuto scriverci un’altra novella da aggiungere alle 100 del Decameron. Accusato di furto pluriaggravato e tentata estorsione, Gaetano Scutellaro è stato arrestato mentre tentava di fuggire alle Canarie, dopo aver depositato il biglietto in una banca di Latina. Al di là di come evolverà la vicenda, con l’augurio che il denaro vada a chi gli spetta, mi viene da fare alcune considerazioni. Forse per lo studio dei classici, di cui ho tradotto tanti pensieri durante il Liceo, condivido ciò che sostiene Seneca: “Una grande fortuna è una grande schiavitù”. Troppo denaro crea problemi di gestione e… molti falsi amici, interessati a goderne di riflesso. Il che non significa sputarci sopra, ma prendere le giuste distanze. Mia madre aveva l’abitudine di comprare dei biglietti della lotteria, in occasioni speciali, sperando in una vincita, scelta che io contestavo. Per fortuna non ha vinto perché in tal caso prevedevo un carico di responsabilità e di noie burocratiche. Sono tuttora persuasa che la vera ricchezza sia interiore e che l’equilibrio delle relazioni favorisca il vero benessere. D’altronde molte liti familiari scaturiscono per motivi di eredità, svelando un dietro le quinte per nulla edificante. Seguo di pomeriggio il programma Forum condotto da Barbara Palombelli, che è un’ottima palestra per riflettere sui motivi dei conflitti. Anche nell’ipotesi che alcune cause siano costruite a tavolino, la citazione degli articoli di legge e le sentenze elaborate dai giudici sono pertinenti ed esaustive. “Dura lex, sed lex” (la legge è dura, ma è legge). Concludendo, mi godo il mio piccolo gruzzolo e auguro ai forti vincitori di non perdere la testa!

5 pensieri riguardo “Dura lex, sed lex”

  1. Solo a Napoli poteva succedere questo!!!! Povera anziana ,che poi tanto anziana non è…….vedersi sottrarre il biglietto dal tabaccaio per poi scappare via in moto.Se fosse ancora vivo Totò ,ne avrebbe fatto una macchietta come solo lui sapeva fare.
    Mi viene in mente il film : Totò truffa quando voleva vendere la fontana di Trevi a un turista americano ,che scena !!! Complice della truffa l’ attore Nino Taranto,altro interprete assieme a Peppino De Filippo di numerosi film assieme al grande Totò!!! Sempre bello rivedere quei film per passare qualche ora spensierata in loro compagnia.🤣🤣🤣🤣

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  2. Che peccato, io non ho mai giocato, per cui non ho mai vinto.
    Cosa mi consigliate, di cominciare ora a giocare?
    Per ora prendo la bici e vado a Sernaglia a gustarmi un gelat0!
    Ciao.

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  3. Concordo che solo a Napoli può capitare una cosa del genere! Chissà veramente che la signora si veda restituita la vincita. Credo sia una delle poche che abbia mai vinto qualcosa con quelle schedina! E sí, poi non bisogna perdere la testa.

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