Povera Kabul!

Sono desolata per quanto successo in Afghanistan, e preoccupata per quanto potrà succedere. I morti per il duplice attentato sono già un centinaio e chi scappa dall’inferno non sa se vedrà la sera. Il ritiro degli Americani, peraltro programmato, sta colpendo duramente il Presidente Biden, che un po’ mi fa pena e ha sperimentato di persona cosa significa perdere un figlio. Io credo che la globalizzazione, così come ci era stata presentata circa 15 anni fa, abbia evidenziato le maglie deboli e che il cambiamento non sempre coincida col progresso. Adesso pare che il peggior nemico sia rappresentato dall’Isis, non dai Talebani, che santi non sono, sia chiaro e gli Americani, dopo vent’anni di “vigilanza” in loco non sono riusciti a “cavare un ragno dal buco”. Devo respirare a fondo per immaginare uno scenario non apocalittico, in un’area del mondo che i testi di Geografia collocano tra vicino e medio Oriente. Sugli attentati c’è poco da dire: sono azioni criminali contro persone innocenti, intenzionate a scappare, perfino con bambini ignari di quanto sia profondo il male. Se vivessi là, anch’io avrei cercato una via di fuga, a potermela permettere. Mi rendo conto che sono parole, non so cosa potrei fare di concreto. Magari scrivere una storia che tocchi le coscienze addormentate di chi imbraccia tanto facilmente il kalasnicov o il pugnale per tagliare gole. In una cartoleria di un paese vicino, c’è una bellissima ragazza pakistana (il Pakistan confina con l’Afghanistan) che fa la commessa: disponibile, gentile, lunghi capelli neri, mani curste, uno sguardo dolce dietro cui immagino cicatrici, se non ferite. La prossima volta che andrò a provvedermi di qualcosa, le offro la mia amicizia.

2 pensieri riguardo “Povera Kabul!”

  1. Cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo?Io da buona cristiana non mi resta altro che pregare per queste persone inermi ,per quei bambini che vivono nel terrore!!! Signore mio Dio fa che tutto questo finisca presto!!! Fai tacere le armi e che prevalga la ragione anziché l’ odio per il proprio popolo !!!! Amen…..🙏🙏🙏

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    1. Già, Lucia, ti rubo la domanda: cosa possiamo fare noi? Sento un dispiacere “cosmico” perché la guerra, sul nostro pianeta, continua a falciare vittime, per un motivo o per l’altro, nonostante quelle subite nel passato. Nonostante la cornice diversa, l’uomo è rimasto lo stesso, “lupo” per il suo simile… spero di sbagliarmi. Vediamo come evolve la situazione, incrociamo le dita!

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