Sulla Poesia

Paola ha apprezzato il mio post sulla poesia di ieri, argomento che ripropongo anche oggi, in quanto la materia mi è congeniale. Inoltre mi sento psicologicamente in ferie, perciò considero il blog una sorta di salotto virtuale dove chi vuole può accomodarsi per interloquire con me, in maniera anche dissonante. Rispondo alle domande che in altre occasioni mi sono state rivolte: perché scrivo, da quanto scrivo, cosa scrivo… e via discorrendo. Posto che non ho una patente di poeta, scrivo per liberare le emozioni, come il pittore stende l’opera sulla tela; scrivo in prosa praticamente da sempre, ma in versi da non moltissimo, diciamo da adulta. L’argomento mi è suggerito dal caso, dalle associazioni che si creano tra la natura e le persone, dall’attualità… e dal cuore. Spesso parto dalla descrizione di un soggetto, per esempio il tramonto, e poi vado per eliminazione delle parole superflue, fino ad arrivare al testo più essenziale possibile, con scarsa considerazione della punteggiatura, usando se possibile la rima. Tendenzialmente divido il tutto in tre unità, di pari lunghezza. Se il prodotto mi sembra decente, lo giro a un paio di affezionate lettrici che si esprimono al riguardo, concedendomi il loro benestare. A questo punto mi sento motivata a continuare a… poetare: per il mio benessere soprattutto, e per chi vuole condividere. Il mondo è grande e c’è posto per esprimersi, senza ricorrere per forza a concorsi e olimpiadi della parola. Questo almeno è il mio punto di vista. Attendo il vostro!

4 pensieri riguardo “Sulla Poesia”

  1. È vero Ada, Lucia è una fedelissima, complimenti.
    Io ti visito tutti i giorni, spesso non scrivo perché non conosco gli argomenti o le persone di cui scrivi; può essere che abbia qualche inconveniente nel mio pc, non ho letto il post della signora Paola cui accenni.
    In questi giorni predomina la Poesia, ambito che non è il mio forte, pensa che sto “ripassando”, nel senso che sto cercando un capitolo che mi aveva molto colpito, il libro The box – la scatola che ha cambiato il mondo. Racconta la vita di Malcolm Mclean, il quale è stato l’inventore del container! Elemento questo che ha rivoluzionato la logistica di tutto il pianeta. Pensa che quando morì, tutti i porti del mondo suonarono le sirene contemporaneamente.
    Questo per dire che sono lontana anni luce dalla nobile arte poetica, scusami.

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    1. Cara Martina, non ti scusare affatto: prosa e poesia sono figlie della stessa madre Letteratura, è una questione di momenti, di coloriture… ma siamo sempre là. Io stesso non ho scritto poesie per i miei primi quarant’anni. Mi pare di capire che sia una forma espressiva che risulta più congeniale all’età avanzata… e tu sei ancora troppo giovane! Comunque ho letto tanto anch’io, ora meno perché produco. Comunque i libri sono dei fedeli compagni che si meritano la foto che ti giro al tuo indirizzo. Buona sera e a rileggerti, grazie! 😄

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