Riguardo… l’uscita di scena

Che idea bizzarra farsi ibernare, per risvegliarsi magari dopo 400 anni! Eppure qualcuno la persegue, pagando anche una bella cifra. Ne sento parlare di primo pomeriggio per televisione, nel primo sabato di giugno (ieri). Fuori la temperatura è finalmente estiva e mi concedo un riposino dentro, con il programma in sottofondo. Succede in America, dove non mancano le idee stravaganti. Ovviamente parlo per me che già questa vita mi riempie e, ora come ora, non vorrei averne una “extension” in un futuro lontano e ignoto. Un conto è allungare le chiome per una serata di festa, un altro ritardare l’uscita di scena, certa e irrinunciabile. L’argomento può sembrare futile o fantascientifico, ma al momento l’unica resurrezione riuscita mi risulta sia quella di Gesù Cristo. Mi piacerebbe un ritorno materiale dei cari scomparsi, magari per un chiarimento o un saluto, ma progettare un prolungamento della mia vita in un tempo lontano dalla mia esperienza terrena, non se ne parla. Non oso immaginare il disorientamento, del resto ipotizzato da certo cinema futurista. Vivo il momento attuale, sperando di fare un buon raccolto di ciò che mi viene offerto, magari lasciando un’impronta positiva per chi resta. La natura rimane una maestra affidabile: i fiori, le piante, gli animali, gli esseri viventi seguono un ciclo che prevede un inizio e una fine, per i credenti una trasformazione. Comunque sia, vivere è una grande occasione che dipende da noi valorizzare al meglio. Lasciando alla Provvidenza l’uscita di scena.

3 pensieri riguardo “Riguardo… l’uscita di scena”

  1. Il tema dell’ibernazione mi sembra
    un’ utopia……a suo tempo dicevano che pure Michael Jackson ( il re del pop) si fosse fatto ibernare per poi risuscitare a tempo debito.Ma io da credente non credo a queste teorie della scienza.Pero’ci sono persone in un centro degli U.S.A. già internate,mah!!!! Noi intanto viviamo l’ oggi che del doman non v’ è certezza !!!!!

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    1. Già, Lucia, mi convince di più la poesia di Lorenzo il Magnifico di ciò che si inventano oltreoceano. Comunque voglio investire nell’oggi, visto che ieri e domani non mi appartengono, se non nella memoria e nella progettazione. Non possiamo decidere come e quando morire, ma spetta a noi come vivere!
      Buona vita e buon pomeriggio!

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