Giornata dei Giusti dell’umanità

Oggi, primo sabato di Marzo, per antonomasia definito “pazzerello”. Infatti fa quasi freddo, dopo giornate decisamente sopra la media. Giusto il tempo di riordinare un po’ il giardino e progettare i futuri interventi. Inoltre è il penultimo giorno in fascia gialla, che da lunedì diventerà arancione, colori che mi piacciono entrambi ma con ricaduta psicologica diversa, se riferiti alla diffusione del covid-19. Visto che la passeggiata è fuori luogo, cerco un aiutino nel web e scopro che oggi 6 Marzo è la Giornata dei Giusti dell’umanità, dal 7 dicembre 2017 solennità civile in Italia. Per Giusti si intendono quanti hanno salvato vite umane durante i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi. Mi viene in mente Bartali, il rivale di Coppi sui pedali, che salvò migliaia di persone, occultandone i documenti dentro il telaio della bicicletta. Ne parlavo a scuola, scoprendo dagli studenti, per confidenze ricevute da familiari anziani, che molte persone rimaste nell’anonimato, avevano rischiato la vita a favore di qualcun altro, spesso estraneo all’ambiente familiare. Credo che il riconoscimento di giusto vada a tutti coloro che hanno rischiato la pelle a difesa di un proprio simile, indipendentemente dal fatto che il nobile atto sia stato scoperto. Anzi, metterei in prima fila proprio quelli che hanno operato per disinteresse, lasciando in eredità una testimonianza esemplare.

4 pensieri riguardo “Giornata dei Giusti dell’umanità”

  1. Grazie Ada, non sapevo che il sei marzo fosse la Giornata dei Giusti tra le Nazioni.
    Sai, anche a me, quando si tocca l’argomento Giusti, viene sempre in mente Bartali.

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    1. Simpatico e profondamente umano il campione del pedale! Lo sentivo nominare da mio padre quando ero bambina … mi auguro che i Giusti ignoti siano molti di più di quelli usciti allo scoperto! Bella anche la nostra consonanza! Grazie e buona serata!

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  2. Cara Ada, pure la mia nonna Amabile quando abitava a Roma con il nonno e il papà ,aveva nascosto due soldati inglesi in soffitta ,durante l’ ultima guerra.E un bel giorno,sono arrivati i soldati tedeschi a fare una retata, per fortuna che nonna aveva fatto scappare i due soldati sul tetto .Papà se l’ era vista brutta quel giorno e fu così che cominciò ad ” odiare ” i soldati di Hitler.Anche solo vederli nei film per lui era una sofferenza ,per questo diceva a noi figli di non voler vedere quel genere di film. Perché la paura di quel giorno l’ aveva segnato a vita……

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    1. Che racconto intenso, Lucia! Capisco tuo nonno… storie così hanno piagato l’Italia. Adesso combattiamo con un nemico invisibile ed è un’altra guerra… come dice papa Francesco la terza guerra mondiale a rate… finirà, mi auguro e spero che potremo esserci per la Liberazione!

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