Nei fatti di attualità, cerco la cronaca che spazia dal bianco al rosa e, più di frequente al nero. Lo faccio per un bisogno di appartenenza e anche per dare seguito ad un inappagato desiderio giovanile di giornalismo. Infatti feci la corrispondente da Cavaso e Possagno per il Gazzettino nel 1980, per circa un anno. Smisi quando ebbi l’incarico come Insegnante di scuola media. Pertanto mi butto sulla notizia che, a mio dire merita risalto. Nel caso della scomparsa nel lago di Vico di Luigi Cavallari, 84enne Ingegnere marito di Eugenia Roccella, ministra della famiglia, scandaloso è il frasario dei ‘leoni da tastiera’ che commentano l’incidente, senza un briciolo di rispetto per quella che si sta palesando per una tragedia familiare. So qualcosa della ministra suddetta; dell’istituto della famiglia in generale non ho grande considerazione. Però inorridisco alla bassezza di chi, nascosto dietro l’anonimato denigra, insulta e commenta a sproposito, dicendo “se l’è andata a cercare” oppure “poteva rimanere a casa come noi comuni mortali” . Dopotutto lo sventurato protagonista dell’incidente non ha fatto male a nessuno, diversamente da chi guida ubriaco o sotto effetto di stupefacenti. Anche la premier Giorgia Meloni ha definito ignobili e disumani i commenti, frutto di “Odio ideologico e mancanza di umanità” secondo il presidente del Senato Ignazio La Russa. Siccome la coppia, sposata dal 1976 è molto affiatata e lui è descritto come un uomo d’altri tempi, io ci vedrei anche una sottile invidia. Le ricerche sono finora senza esito. Nel mentre mi auguro rinsavisca chi distribuisce melma, senza metterci la faccia.

Mi viene difficile descrivere chi giudica un evento, di solito doloroso, con maldicenza senza conoscere niente del fatto e tantomeno delle persone coinvolte: l’ho sentito proprio da una persona matura e cosciente che valutava proprio il fatto che nomini, non l’ha scritto, per fortuna altrimenti sarei intervenuto… Credo che con questi smartphone ormai siamo in contatti con il mondo in modo immediato e soprattutto non c’è ne stacchiamo mai, il che ci porta ad essere interpreti della nostra coscienza che poi dipende dalla nostra cultura e ci sentiamo in mezzo all’episodio come se potessimo giudicare come diritto… Mio nonno avrebbe detto che è il diavolo che interviene: conseguentemente il libero arbitrio che da una parte è una concezione filosofica e scientifica secondo cui gli eventi della realtà non sono rigidamente determinati da cause necessarie o prevedibili va ad emergere invece che tutti i fenomeni sono il risultato necessario di cause precedenti e così si ha il diritto d’ intervenire volgarmente … poveri uomini sapiens … ivano
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Tuo nonno era dalla parte giusta e l’aggettivo sapiens non va distribuito a pioggia. La maldicenza è una brutta bestia mentre l’umanità si assottiglia. Sono turbata e oltre. Incrocio le dita… ciao 🤝
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Tanti commenti carichi di cattiveria.. Una totale mancanza di rispetto che lascia senza parole.
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Cattiveria trasbordante, inciviltà galoppante! 👋
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Con una tragedia così, esiste solo la pietà umana!!!
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