Potere “magico” della scrittura

Lo scrittore turco Ahmet Altan è ospite stasera alle 21 di Letterature Festival Internazionale di Roma allo Stadio Palatino. La Repubblica di ieri, pubblica un suo articolo dal titolo “L’immaginazione è l’unico potere che non ha prigioni” che fa intuire di cosa parli lo scrittore. Ammetto che mi aveva attratto il cognome, lo stesso del famoso vignettista Francesco Tullio Altan, ma non c’è legame. Ahmed Altan, nato ad Ankara il 2 marzo 1950, è un giornalista e scrittore turco, a lungo detenuto nel suo paese per reati di opinione. Il suo nuovo libro è Ti cerco, amata edito da e/o. L’articolo di cui è autore merita di essere letto integralmente. Io ne estrapolo qualche passaggio, condividendo ciò che dice riguardo la scrittura. “Quando scrivi o leggi, ti liberi dall’oppressione del tempo. Puoi viaggiare nel tempo, saltando di anno in anno, di epoca in epoca, a volte andando nel passato, a volte nel futuro. Grazie alla scrittura, da schiavo del tempo diventi suo padrone. Scrivere elimina tutte le paure. Cura ogni sofferenza e moltiplica ogni gioia”. Viene ribadita la convinzione che la scrittura abbia un potere terapeutico, anzi “magico”, dato che “ciò che è scritto non è solo scritto. Ciò che è scritto viene anche letto. Grazie a questa magia, il lettore acquisisce tanto potere quanto lo scrittore”. Ahmed consiglia di leggere Dante, Gramsci, Boezio, Tolstoj, Balzac, Shakespeare, Dostoevskij, Pirandello, Hugo, Goethe “Se ti trovi nelle peggiori condizioni del mondo”. Lui l’ha sperimentato nella sua pelle, incarcerato per oltre quattro anni e mezzo, dal settembre 2016 al 14 aprile 2021, dopo che la Corte di Cassazione turca ha annullato la sua precedente condanna.Buona vita, Ahmed!

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