Sono nata a Gaiarine (TV), anche se non ci ho vissuto. Lì mia mamma Stefani Giovanna era ostetrica interinale e mi mise al mondo. Avevo solo dieci giorni quando venne a Cavaso del Tomba, avendo vinto il concorso quale ostetrica comunale. Ma rimase legata a quel paese dove aveva iniziato la professione. Quindi Gaiarine è il mio luogo natale per cui sento un trasporto. Mi ha attratto l’articolo di Diego Bortolotto letto ieri su LA TRIBUNA Tutti senza smartphone Fine anno scolastico con festa anti-digitale con sottotitolo Gaiarine, ritorno all’analogico. Contenti genitori e allievi Anche se sono in pensione, resto pur sempre un’insegnante e la reputo una buona notizia che mi auguro faccia da apripista. Ritengo che la tecnologia offra grandi vantaggi, ma non bisogna farsi prendere la mano. Stamattina sono stata a fare la spesa in un supermercato neanche troppo affollato. Tra le corsie, due persone continuavano a parlare al cellulare, con tono di voce tale da imporre l’ascolto delle loro confidenze a chi si trovava sulla stessa traiettoria e non parlavano di generi alimentari. Trovo veramente disdicevole invocare la privacy e poi spiattellare le proprie faccende in pubblico. Meglio sentire una rilassante musica in sottofondo, se capita. Tornando all’articolo, il giornalista lo chiude con queste parole: “Un evento d’altri tempi, tipo anni 80, in cui ci si divertiva senza bisogno di emoticon e display luminosi. Bastava stare insieme per costruire amicizie vere”. L’iniziativa delle Scuole medie di Gaiarine, promossa dal Comitato Genitori di Calderano ha unito generazioni diverse attorno ad un obiettivo comune: vivere un momento di condivisione reale, non virtuale in un periodo in cui prevale l’isolamento. Alla serata ha partecipato anche il Sindaco Diego Zanchetta, insieme con alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale. Complimenti e lunga vita!

Interessante l’ iniziativa di Gaiarine ,ci vorrebbe un ritorno alle” origini”, in tutti gli ambiti sociali ,mettendo al bando tutti gli smarthfone!!
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Magari! Chissà che torni un po’ di aria buona! Grazie, ciao 🤝
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Non so che dire: al mattino mi sveglio e accendo lo smartphone intanto che mi faccio la barba, per sentire dalla radio le ultime notizie… Questo strumento che chiamo ancora cellulare ma che ha la capacità del mio vecchio computer, Ha la radio incorporato e senza radio io non ci sto !!!… Non è solo uno strumento pericoloso basta saperlo gestire, tutto quello che offre è stupefacente; da quando il trauma mi ha rubata la memoria, dico al mezzo elettronico ” Ok Google” lui mi risponde: faccio la domanda e velocemente in modo corretto ed esaustivo, sia, se chiedo una ricetta, sia su domande di scienza o informazione sugli avvenimenti mi accontenta e mi mette al corrente subito, ormai è diventato il mio terzo braccio… Al Ragazzino che ha compiuto 11 anni gli è stato regalato uno smartphone ed hanno attivato il Parental Control di conseguenza rimane uno strumento utile di cui anche loro nel proseguo della vita ne hanno bisogno in quanto non si torna indietro, per dimostrare cosa ? Che si stava meglio quando si stava peggio!!! … Credo che dobbiamo essere più coscienti, più consapevoli e dare alla nuova generazione la forza che gli serve e non creare muri inutili… ivano
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I muri non servono solo a dividere, ma anche a proteggere. Lieta che tu goda del terzo braccio ma mi preoccupa che molti perdano la testa con l’uso compulsivo della tecnologia. Pacifico che rimanga una questione di uso intelligente della…intelligenza artificiale, e sottolineo artificiale. Saluti e Salute 😁
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le nuove maleducazioni
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Commento strepitoso! Grazie 👋
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Ho nostalgia di un mondo che sta scomparendo, degli spazi giocosi che si sono svuotati. Oggi è cambiato tutto, i ragazzi trascorrono ore al computer o con lo smartphone, una cosa che ha portato un cambiamento nel modo di divertirsi e riempire le giornate.
Rimpiango del.passato la semplicità del vivere, l’essere soddisfatti di ciò che si aveva, dare valore alle piccole cose senza sprecarle e il godere della ricchezza di stare insieme tra amici che creava legami forti ed era una sorta di palestra per imparare a muoverci nella vita.
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La ricchezza di stare insieme tra amici è na ricchezza che non si compra ma si costruisce. Ti comprendo e ti ringrazio di ricordare che si stava meglio quando si aveva molto meno ma si era contenti. Buon prosieguo 👋
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