Colore rosa e haiku

Dopo una giornata dal caldo torrido, mi godo la sera. Mentre il cielo sfuma verso il celestino e il profilo dei monti scurisce, una varietà di fiori tinge di rosa il mio piccolo angolo di paradiso. Sorrido al pensiero che per molto tempo ho detestato questo colore, imposto ai miei abiti da bambina, mentre la primogenita indossava il celeste ereditato dagli occhi paterni. Superata l’antipatia infantile, adesso trovo che il rosa sia familiare, senza opprimere. È una declinazione più tenue del rosso, di cui infatti è una variante. Sia rosso che rosa non sono i miei colori preferiti e non hanno spazio nel mio guardaroba. Però riconosco che assolvono a una loro funzione, regolatrice dell’umore. Osservare i miei fiori rosa mi rilassa. Le Peonie in primo piano sono rosa chiaro, le Ortensie a ridosso della siepe esibiscono un tono più intenso, i Garofanini nel vaso sfoggiano un vivace pink, mentre i petali della Rosa selvatica offrono all’occhio un accartivante ventaglio rosato. L’abitazione è rivolta verso i campi e il vicino camposanto, pertanto risulta addolcita dalla nota cromatica del colore rosa, associato alla dolcezza, alla femminilità, all’ottimismo. Scopro con piacere queste cose mentre scrivo, non ho scelto i fiori in base al colore. Mi sovviene che Pablo Picasso ha legato il suo nome al celebre “Periodo Rosa” (iniziato nel 1904) , successivo al periodo blu, per ritrarre con toni più dolci e poetici la vita di saltimbanchi, acrobati e famiglie. Per la psicologia dei colori, il rosa rappresenta una sorta di “tranquillante visiivo” che allontana aggressività e solitudine. Pare che si incontri spesso nella poesia giapponese. Chiudo con questo haiku (componimento giapponese del sec. XVII composto da tre versi) che mi pare in tema: Petali nel vento/Un velo di luce rosa/Soffio di primavera//

5 pensieri riguardo “Colore rosa e haiku”

  1. Haiku non mi trasmette quello che arriva da una nostra poesia, mi da la sensazione di un pensierino piccolissimo che mi porta verso la scoperta di tutto il resto che sboccia in me come un fiore… Devo dire che i colori mi piacciono tutti ma il bianco li batte tutti… Mamma mia che bellezza il bianco che avvolge tutto e non finisce mai; il bianco che si abbina alla purezza, alla semplicità e alla luce, ma anche alla possibilità di essere una tela vuota su cui proiettare qualsiasi colore o emozione, compreso il rosa: penso al bianco rotto, a quelle tonalità che, sotto certi luce come il tramonto, sembrano avere un riflesso rosato, oppure un bianco che, accostato al rosa, ne assorbe l’essenza senza perderne la leggerezza… Il Bianco è un colore che, proprio per la sua neutralità, può essere sia il punto di partenza che il completamento di tutto… che spettacolo naturale… ivano

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