Oggi 22 Maggio, santa Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, nata nel 1381 a Roccaporena (in Umbria) eu morta il 22 maggio 1457. Beatificata da papa urbano VIII nel 1626, è stata canonizzata da papa Leone XIII nel 1900. Nota come la patrona dei casi impossibili, è considerata la protettrice delle spose e delle coppie in crisi. Mia mamma era nata il 22 maggio 1923 e le era affezionata, per la coincidenza del giorno e per il ruolo di madre. A proposito di coincidenze, mentre seleziono vecchi modelli 730 da buttare, mi viene tra le mani il pieghevole di una rappresentazione intitolata SANTA RITA, messa in scena al Teatro Collegio S. Maria Bambina di Crespano del Grappa il 19 – 20 Maggio 2012 dal Comitato Crespano Rappresentazioni Sacre. E si riaccende la memoria. In quella occasione mi ero ritrovata con la collega Gianna De Paoli che sarebbe mancata un paio d’anni dopo. Sorrido al pensiero delle sue critiche all’attrice Roberta Grando nel ruolo di Santa Rita, a suo dire troppo poco vestita. Vero che la Santa andò in sposa 16enne a Paolo Mancini, un ufficiale dal temperamento focoso e violento, sebbene volesse farsi suora. Ebbe due figli maschi, probabilmente gemelli, Giangiacomo e Paolo Maria, morti giovani per malattia, forse peste. Poco prima di loro, era mancato il padre Paolo, vittima di una vendetta. A soli 36 anni (nel 1417) Rita si trovò senza i suoi cari e chiese alle monache di Cascia di entrare in convento – permesso all’inizio negato – dove rimase fino alla morte, avvenuta il 22 Maggio 1457, all’età di 76 anni. Per circa 40 anni visse nel Monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia. La rosa è il simbolo di Santa Rita, per via del miracolo avvenuto poco prima della sua morte, quando in pieno inverno nell’orto di Roccaporena fiorì una rosa che rappresenta le sue virtù, mentre le spine indicano le sofferenze affrontate. Il miracolo invernale simboleggia la fioritura della speranza anche nelle situazioni più gelide e disperate (vedi casi impossibili). Ho raccolto un bouquet di rose per mia mamma, offerto idealmente anche a Santa Rita.

Cara Ada,
Bello il ricordo della prof.ssa De Paoli, che ha lasciato anche a me un insegnamento di saggezza, pur avendola conosciuta per breve tempo.
Scrivi che la santa è sensibile alle preghiere delle donne sposate o a quelle in crisi di coppia. Io non sono né l’una né l’altra. Forse per quello che non mi ha mai dato retta!😄 Sia come sia, le rose mi piacciono molto e vai a saperlo, magari mi ha tenuto lontana da qualche spina particolarmente fastidiosa!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sarà così senz’altro! Anch’io sono un po’ ‘originale’ come te e considero la santa una brava donna, molto coraggiosa a suo tempo e controcorrente, per aver scelto il convento dopo l’esperienza di moglie e di madre. La sua scelta di isolamento non è abbastanza esplicita? Meglio sole che male accompagnate… i buoni sentimenti e le virtù non abbisognano di carte bollate. Ciao cara collega e sensibile amica, buon pomeriggio! 🌹
"Mi piace""Mi piace"
Che bello questo post dedicato a S Rita e alla tua cara mamma..mi da’ serenità, come i Santi e le persone che non ci sono più. Un dolce pensiero ricco di spiritualità!
"Mi piace"Piace a 2 people
Commento che mi commuove! Grazie cara Lucia, hai un nome che ti rappresenta bene, perché dai visibilità ai miei scritti 🌹
"Mi piace"Piace a 2 people
Mi dispiace, anche se c’è la metto tutta faccio fatica a seguire i pensieri di Rosi, di Lucia e non di meno del Tuo pensiero verso Santa Rita… La fede la tradizione e il significato simbolo dei miracoli: di 700 anni fà, avvenuti nella storia del cristianesimo… Un miracolo a sua volta pesare che 700 anni fà ci siano ancora testimoni… La mia mente non c’è la fà: non riesco nemmeno a capire come c’è la fate Voi!!! …Santa Rita visse nel XIV–XV secolo, un’epoca in cui la Chiesa cattolica attribuiva grande importanza ai segni soprannaturali, tipo la rosa, come prove della santità di una persona, chissà perché adesso fanno santo solo il papa… non ci sono prove documentate ma credere nel niente devo assolutamente condizionare la mia mente… ivano
"Mi piace""Mi piace"
Sei disturbato e non riesci ad aprirti alle esperienze diverse dalla tua. Le persone passano ma le testimonianze restano. Mi permetto un consiglio: quando non condividi, fai a meno di commentare, oppure scrivi: passo oltre! Non è obbligatorio essere sempre pronti a rispondere, limitati a leggere. Ciao!
"Mi piace""Mi piace"
Mi dispiace, anche se c’è la metto tutta faccio fatica a seguire i pensieri di Rosi, di Lucia e non di meno del Tuo pensiero verso Santa Rita… La fede la tradizione e il significato simbolo dei miracoli: di 700 anni fà, avvenuti nella storia del cristianesimo… Un miracolo a sua volta pesare che 700 anni fà ci siano ancora testimoni… La mia mente non c’è la fà: non riesco nemmeno a capire come c’è la fate Voi!!! …Santa Rita visse nel XIV–XV secolo, un’epoca in cui la Chiesa cattolica attribuiva grande importanza ai segni soprannaturali, tipo la rosa, come prove della santità di una persona, chissà perché adesso fanno santo solo il papa… non ci sono prove documentate ma credere nel niente devo assolutamente condizionare la mia mente… ivano
"Mi piace""Mi piace"
santa Rita degli impossibili
"Mi piace"Piace a 1 persona
Qualche anno fa il 22 maggio mi trovavo a Cascia e Roccaporena. Ricordo una marea di persone provenienti da ogni angolo della terra per partecipare agli eventi e fermarsi davanti all’urna di Santa Rita in raccoglimento per pregare e ringraziare la Santa per le innumerevoli guarigioni che i fedeli testimoniavano di aver ricevuto.A lei si rivolgono nei momenti di sconforto quando non intravedono soluzioni umane.
"Mi piace"Piace a 2 people
Una bellissima esperienza che cordialmente ti invidio. Grazie di parteciparla. Sereno pomeriggio 🌹
"Mi piace"Piace a 1 persona
Hai ragione Ada sono disturbato; é innegabile che la fede abbia anche ispirato opere di carità, arte, scienza e lotte per la giustizia sociale. Pensiamo agli ospedali, alle università, ai movimenti per i diritti umani nati da motivazioni religiose “Meglio di interesse”. Ma questo non cancella le ombre… La storia mostra come la fede; intesa come adesione a dottrine religiose o ideologie, é stata fonte di violenze, guerre e persecuzioni… È un paradosso doloroso: ciò che dovrebbe unire e ispirare l’umanità ha talvolta diviso, oppresso e causato sofferenza… Non ho mai visto un santo intervenire: Hai ragione sono proprio Disturbato… ivano
"Mi piace""Mi piace"
Martedì prossimo alla sera sarò ad un incontro con Daniele Cunial che presenta “Viver e parlar Trevisan e veneto: le tradizioni di casa nostra, le nostre radici” a Villa Onigo nel comune di Trevignano
"Mi piace""Mi piace"