Caldo e salvia

Arrivato il caldo bello tosto, adesso si può procedere al cambio degli armadi. Veramente avevo iniziato l’operazione circa tre settimane fa, con l’aumento della temperatura, poi bruscamente rientrato. Ieri sembrava fosse agosto, alle dieci di mattina il sole picchiava. L’anticiclone africano ci farà compagnia per circa una settimana, con tutti gli effetti collaterali. Durante la Rassegna di Poesia, mentre i responsabili dell’evento parlavano ai convenuti, ho dovuto spostarmi con la sedia un paio di volte. Più organizzata di me, qualche ospite si era munita di cappellino. Per fortuna, tornata a a casa ho trovato l’erba sfalciata. I gatti hanno trascorso il pomeriggio dentro, perché fuori il termometro superava i trenta. Ho ritirato anche la voliera con i canarini perché mi pareva che non gradissero il caldo, sebbene di pomeriggio abbassi le tende parasole. La considerazione che mi viene più ovvia è la difficoltà di adattamento nel passare da una stagione all’altra… senza soluzione di continuità. L’espressione, nata originariamente come termine medico – chirurgico, in senso figurato indica un’interruzione nello spazio o nel tempo. Inoltre la percezione è che le stagioni da quattro si siano ridotte a due. Quindi non resta che accettare e adeguarsi, mettendo in atto le strategie che il caso richiede. Ad esempio, stamattina sono uscita molto prima del solito per fare la spesa e sono rientrata a un’ora ‘decente’ per idratarmi e stare al fresco dentro casa. Leggo che la salvia è un’alleata per combattere caldo e sudore. È la mia preferita tra le piante aromatiche e vedrò come fare.

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