Il mare, metafora dell’esistenza

Adesso che i corpi dei cinque sub italiani sono stati recuperati e le salme sono rientrate in Italia, mi fa uno strano effetto vedere le immagini di Monica Montefalcone con la lunga treccia bionda sorridere da un’imbarcazione, come se fosse ancora viva. Il pensiero pietoso accompagna la figlia Giorgia Sommacal, la più giovane del gruppo, Muriel Oddenino, Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti, senza scordare Mohamed Mahudhee, il subacqueo maldiviano morto durante le operazioni di soccorso. Conclusa l’operazione di recupero grazie al contributo dei tre sub-speleologi finlandesi arrivati alle Maldive, su base volontaria, per recuperare i corpi intrappolati nelle grotte. Questi i loro nomi: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist che non hanno chiesto e non vogliono alcun compenso: la fondazione Dan Europe coprirà tutte le spese. “L’unica cosa che si sono concessi è una birra” come scrive Giacomo Talignani sul quotidiano la Repubblica di ieri. Trovo veramente encomiabile il gesto dei tre esperti finlandesi che si sono inabissati per recuperare i corpi a oltre cinquanta metri di profondità, in un’operazione certo non facile, dal punto di vista professionale ed emotivo. Inoltre, il recupero delle attrezzature rimaste lì sotto sarà fondamentale per sapere cosa è andato storto nella grotta “sistema di camere, corridoio e cunicoli” mai stata ufficialmente mappata. Consola in parte sapere che sono morti per la passione condivisa per i fondali, mentre altre morti sono state inferte dall’uomo, come nell’attentato di Capaci, il 23 Maggio di 34 anni fa. Anche il giudice Giovanni Falcone amava il mare, metafora della vita: le onde rappresentano le difficoltà, la bonaccia i momenti di pace, la profondità il nostro inconscio.

6 pensieri riguardo “Il mare, metafora dell’esistenza”

  1. Il mare l’ho visto per la prima volta quando avevo 13 anni e forse è per quello che sono più appassionato di montagna… Falcone è morto per un attentato in quanto Giovanni è stato ucciso da Cosa Nostra per vendetta e per fermare il suo rivoluzionario metodo investigativo, mentre le persone a cui ti rivolgi è stato un errore umano, terribile ma un errore… Il mare ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’uomo, fonte di vita, progresso e ispirazione, ma anche di pericoli, conflitti e sfide ambientali… Il mare è stato il grande protagonista silenzioso della storia umana: ha nutrito, unito, ispirato, ma anche diviso, distrutto e minacciato. Oggi, la sua sopravvivenza e la nostra sono intrecciate e legate più che mai; La sfida è proteggerlo per garantire che continui a essere una risorsa per le generazioni future, i nostri figli ma soprattutto i nostri nipoti… ivano

    "Mi piace"

Lascia un commento