Pavone…e pavoneggiarsi 🦚

Abito in prossimità del camposanto, con distesa di campi a vista, poco distante dalla piazza del paese. Pomeriggio festivo abbastanza tranquillo, con tubare di tortore e abbaio di cani in lontananza. Qualche trattore in attività inquina il silenzio. Se non picchia il sole, il mio canarino canta e mi godo la lettura sotto il portico. Non so come reagirei se abitassi a Punta Marina, località balneare in provincia di Ravenna dove oltre un centinaio di pavoni crea disagi ai residenti con rumori continui e danni alle proprietà, in particolare rompendo le tegole sui tetti. Per inciso, il mio tetto è appena stato ‘revisionato’ ma dopo decennale usura e non c’entrano i pavoni. Il verso del volatile, simile a uno stridulo o grido acuto si chiama paupulo ed è un elemento di disturbo soprattutto durante il periodo degli amori. Serve per attirare le femmine…e anche le telecamere, come è stato raccontato dal programma di Rai1 “La Vita in Diretta”. I residenti si dividono tra pro e contro. Io non so da che parte starei e mi concentro sul pavone. Originario della Persia, è considerato un animale solare e rappresenta Gesù come luce del mondo. La ruota rappresenta il cielo stellato. Come racconta Sant’Agostino, la sua carne rimane sempre fresca, senza mai inputridire. Le penne della coda sono simbolo dell’universo e la loro estensione pari a quella dell’anima. In India è considerato animale sacro e re dei volatili. In epoca medievale, il pavone assume diversi significati, un simbolismo derivante dalla sua bellezza. Quando fa la ruota diventa simbolo di vanità, per il suo comportamento esibizionistico. Da qui nasce l’espressione ‘pavoneggiarsi’, ma sono sicura che il bellissimo uccello lo fa “in buona fede”.

4 pensieri riguardo “Pavone…e pavoneggiarsi 🦚”

  1. Direi che è colpa nostra di noi umani, lo togliamo dai suoi spazi naturali e lo portiamo tra di noi, è llogico che lui tende a vivere a secondo la sua natura… Credo che viva in foreste aperte e credo vicino ai fiumi nella sua Asia, pertanto dobbiamo smetterla di pretendere di portare la bellezza degli altri a casa nostra per ammirarla… A casa sua il sistema è bilanciato e non da fastidio ad altre specie, ha bisogno della sua libertà in particolare nei momenti riproduttivi dove diventa matto per la sua dolce metà, come faccio io, ma io lo faccio in modo discreto senza essere notato mentre lui non si vergogna e lo fa spinto dal suo desiderio… Pertanto ognuno a casa sua …. ivano

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