Oggi 22 Aprile 2026 Giornata Mondiale della Terra o Earth Day, istituita nel 1970, ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di Primavera. Scopo: sensibilizzare nei confronti del pianeta e promuovere la sostenibilità. Sono coinvolti 192 Paesi e oltre un miliardo di persone. Il tema ufficiale è “Il nostro potere, il nostro pianeta” che sollecita la responsabilità individuale e collettiva per il necessario cambiamento. L’immagine ufficiale di quest’anno è un fiore fatto di terra, tenuto tra le mani di una persona, opera dell’artista di Los Angeles Miles Wintner. Per un impatto positivo si raccomandano 5 azioni chiave: 1. Ridurre l’uso della plastica 2. Combattere lo spreco alimentare 3. Mobilità sostenibile 4. Risparmio energetico e idrico 5. Consumo responsabile. Quindi la teoria c’è, mentre la pratica scarseggia. Ad esempio, l’aria in Iptalia è sempre più inquinata, specie in aree come la Pianura Padana, con trasporti, riscaldamento e industria principali fonti. In Veneto, la città più inquinata risulta Verona, mentre la contaminazione da PFAS interessa le province di Vicenza, Verona e Padova. La contaminazione da PFAS indica la diffusione nell’ambiente di composti chimici sintetici, definiti “inquinanti eterni” perché non si degradano, accumulandosi in acqua, suolo, cibo e organismi viventi e rappresentano gravi rischi per la salute umana. Non vivendo a Sassari, spesso citata per la migliore qualità dell’aria, ma in Pedemontana del Grappa – dove peraltro sto bene – me ne farò una ragione, cercando di osservare le 5 azioni chiave raccomandate. Ad esempio, uso meno l’auto e riciclo il più possibile. A piante e fiori destino l’acqua delle verdure lesse. Con gli scarti alimentari faccio il compost per il giardino. Però il mio tallone d’Achille è la spesa: compero sempre troppo e spendo oltre il previsto (in buona compagnia, temo).

Direi che sei brava, Anch’io nato da una famiglia di contadini amo molto la terra, la verità è che la terra è finita e noi esseri umani stiamo aumentando in modo spaventoso, nel 1000 eravamo 400 milioni mentre adesso siamo 8 miliardi diciamo al papa e ai musulmani e a tutti gli altri di non fare l’amore per avere figli… ivano
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Da noi prevale la denatalità e cala anche l’attitudine a fare il genitore. Se i flussi migratori diminuiscono, come pare tra qualche decennio staremo più larghi e tranquilli. Intanto stiamo attenti a come ci muoviamo…e incrociamo le dita. Ciao, buon pomeriggio 👋
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Anch’ io nel mio piccolo cerco di fare il meglio per tutelare l’ ambiente!
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Brava Lucia, non avevo dubbi! Buon pomeriggio 🌼
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