Vincita contesa

Una notizia curiosa mi distrae dall’attualità pesante. L’8 Marzo, a Carsoli (AQ) un biglietto da 5 euro ne restituisce 500.000 alla donna cui è stato offerto, insieme con un caffé. Solo che lei si rende irreperibile, non disposta a condividerlo con il donatore. Sembrano gli ingredienti di una storia boccaccesca, ma i protagonisti non sono una coppia di fidanzati. Lei non è una fanciulla che fugge con il malloppo, bensì una signora 70enme che un signore 60enne al bar omaggia del piccolo dono, trasformatosi in una miniera d’oro. Dato che lui ha acquistato il biglietto, ne reclama una parte. Lei lo ha depositato subito in banca e lui si è rivolto a un avvocato. La dea bendata, allegoria della fortuna è andata oltre, seminando contrasti e malessere. La vicenda è approdata sulle TV nazionali. Stamattina l’ho sentita anch’io, compreso il parere di un legale intervistato: se il biglietto è stato regalato, non c’è nulla da fare, ne beneficia chi lo ha ricevuto in dono. Mi piacerebbe sapere il dietro le quinte della fortunata signora che si è data alla macchia. All’incirca mia coetanea, avrà dei familiari che potrà sistemare, oppure vorrà concedersi dei viaggi solo fantasticati. Comunque sia, una vincita eccezionale può creare problemi di gestione e anche di relazione nel proprio ambiente familiare e professionale. Credo sia molto più salutare il guadagno che una persona riesce ad accantonare con le proprie forze. Lo ‘zio d’America’ – che pure ho avuto – non ha lasciato traccia. Non me ne rammarico, anzi dissuadevo mia madre dall’acquistare biglietti della lotteria collegati a trasmissioni canore. Per fortuna, non ha mai vinto.

4 pensieri riguardo “Vincita contesa”

  1. Si sa da sempre: quando si tratta di questioni economiche o finanziarie, spesso non si fanno sconti per affetto o amicizia. In altre parole, il denaro può mettere alla prova i rapporti personali, perché gli interessi economici possono prevalere sui legami affettivi… Può essere un avvertimento a non mescolare troppo affari e amicizia/parentela, per evitare conflitti o delusioni, ma comunque dipende sempre dalla maturità, c’è gente della mia età che ancora non ha capito che l nostra presenza è un regalo della natura e i soldi sembra che rappresentino il massimo… peccato non sanno ce si perdono… ivano

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    1. Appunto, siamo fortunati ad essere diversi da chi mette il denaro sopra i sentimenti. “La nostra presenza è un regalo della natura” è un concetto bellissimo che vale come biglietto da visita. Bene, bravo 👏

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