Caro benzina

Ore 7.40, Mattina News, sono diventati familiari i volti deii conduttori Maria Soave e Tiberio Timperi. Mi cattura il servizio sull’aumento dei prezzi legato alla guerra in Medio Oriente, sintetizzato dal titolo in sovrimpressione: Gli effetti della guerra, sale il prezzo della benzina. Chi ci guadagna? Gli Stati Uniti. Mi verrebbe da dire, ironicamente Che sorpresa! Non mi azzardo a parlare di politica, perché per me è un ‘mare magnum’ dove annegherai. Vado per intuizioni, più che per convinzioni. Di sicuro, qualcuno ci specula: le compagnie petrolifere, i benzinai, gli intermediatori… sta di fatto che l’aumento della benzina – e di conseguenza del gas – acquistato prima dell’espansione del conflitto in Medio Oriente non è giustificato, a rigore di logica. Gabriele Melluso, Presidente Nazionale di Assoutenti, l’Associazione Nazionale per la Tutela dei Consumatori definisce l’andamento dei prezzi: “del tutto anomalo sia per la velocità dei rincari, sia per la loro entità, soprattutto se si considera che la materia prima petrolio è stata acquistata dalle società nei mesi scorsi a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli odierni”. Con i numeri io non ci so fare, e non mi piace guidare. Pertanto al distributore faccio sempre cinquanta euro, e me le segno sul calendario. Sono in pensione e uso la macchina a giorni alterni, per costringermi a camminare. Chi fa strada per andare al lavoro o per altre esigenze familiari, deve mettere mano al portafoglio con sofferenza. Senza contare che l’aumento del prezzo della benzina si espande a tutta un’area di servizi collegati. Mi preoccupa ciò che succederà domani, ma mi impongo di vedere rosato, se non proprio rosa. Abbiamo avuto l’Austerity a fine 1973, a seguito dello shock petrolifero globale. La memoria ci aiuterà ad adeguarci.

3 pensieri riguardo “Caro benzina”

  1. Me lo ricordo bene il 1973, non è stata un’annata tranquilla in tutti i sensi; ma per via dell’aumento immediato della benzina, per chi ha un’impresa o come me ha avuta un’ attività privata sa benissimo che con la previsione dell’aumento delle materie prime bisogna provvedere anticipatamente per avere le possibilità finanziarie di acquistarle nel momento che crescono: ecco perchè c’è l’aumento della benzina prima che arrivi la mancanza di quantità che si farà presente il prossimi giorni… La politica democratica è una vera fortuna per noi, ma non dobbiamo non interessarci in quanto lo sappiamo che decide delle nostre vite… La politica può sembrare davvero un “mare magnum come dici Te Ada”, un oceano vasto e turbolento in cui è facile sentirsi sopraffatti… Tra le correnti delle opinioni, le onde delle promesse e le tempeste dei dibattiti, è normale provare smarrimento o la sensazione di non riuscire a capirci niente… Ma la politica è parte della nostra vita: le decisioni politiche determinano servizi pubblici, tasse, diritti, ambiente, lavoro e molto altro: anche se non te ne accorgi direttamente Ada, molte cose che dai per scontate (come la sanità, la Tua scuola o la sicurezza) dipendono da scelte politiche… Ignorare la politica significa lasciare che siano altri a decidere per Noi Non Farlo… La democrazia si basa sull’impegno dei cittadini: se tutti si disinteressano, lo spazio per manipolazioni, ingiustizie aumenta. Essere Informati è il Primo Passo per Difendere i Propri DIRITTI e quelli degli altri…. ivano

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