Candelora, origini cristiane e pagane

La Candelora, celebrata il 2 febbraio (40 giorni dopo il Natale) è una festa liturgica cristiana che ricorda la Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione di Maria. Nella celebrazione liturgica si benediscono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”. Nell’antichità, i primi giorni di febbraio erano festeggiati con riti pagani tesi a sottolineare i movimenti della terra che precedono la primavera, la nuova vita, la nuova luce. Nell’antica Roma, all’inizio di febbraio si svolgevano processioni con fiaccole accese in onore della dea Giunone Februata (purificata) per festeggiare il passaggio dal buio e freddo inverno alla luminosa e tiepida primavera. In alcune parti d’Italia, questi giorni vengono chiamati “i giorni dell’orso” perché, se il tempo è buono questo animale esce dalla tana dopo il freddo dell’inverno. In America la marmotta fa altrettanto, osservando il cielo, cosicché il 2 febbraio è chiamato “il giorno della marmotta”. Pertanto a questo giorno vengono riconosciute delle proprietà “barometriche” in relazione al tempo che può essere cattivo (precipitazioni e vento) o gradevole (con cielo sereno). Vero è che mezzo inverno è passato, e a me la cosa non spiace affatto. In riferimento al noto proverbio, oggi non è brutto e neanche bello. Accenderò delle candele in casa, per purificare lo spazio e promuovere l’armonia.

2 pensieri riguardo “Candelora, origini cristiane e pagane”

Scrivi una risposta a lucia zanchetta Cancella risposta