Ho seguito le prime due puntate della serie TV Rai ‘La Preside”, liberamente ispirata alla storia vera di Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell’Istituto Superiore Anna Maria Ortese, nel cuore del Parco Verde di Caivano, tristemente famoso. Tuttavia, “Quando le cose sono così brutte, è facile immaginarsele più belle” dice la Carfora. Luisa Ranieri, bella e brava ne ripercorre la missione, ispirandosi all’operato di “una donna visionaria e ostinata” secondo un parere che condivido. Classe 1960, originaria della provincia di Caserta e laureata in Scienze dell’Educazione, è diventata un simbolo di coraggio, impegno educativo e lotta alla dispersione scolastica. La fiction, presentata ufficialmente alla Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre, si articola in quattro serate. Complimenti anche alla regia di Luca Zingaretti, tante sere apprezzato nelle vesti del commissario Montalbano. In qualche modo, questo post è il seguito di quello di ieri, con la possibilità di cogliere spunti per migliorare la didattica e il rapporto con gli studenti. Contattati alcuni colleghi, tutti confermano i tempi difficili. Senza generalizzare, ci sono situazioni e situazioni, per fortuna non così problematiche come quelle evidenziate dal film per la tivù. Educazione, collaborazione e rispetto da parte di tutti gli utenti della scuola possono favorire il cambio di rotta.

Ancora non l’ ho vista questa fiction,perché sto seguendo quella su Canale 5 con la Ferrilli,che tratta un argomento di attualità in quanto donna… stasera il finale!!!
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Buona cosa che l’intrattenimento sia di livello! Buona visione stasera e adesso sereno pomeriggio 🌻
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Ho visto la prima parte del programma “la Preside”: purtroppo ieri sera ero impegnato ma voglio vederlo assolutamente la cercherò su RaiPlay… Certamente vivere in quella zona noi dall’alta Italia nemmeno c’è lo immaginiamo, non lo so Ada se riesci a percepirlo realmente… Io per lavoro ho frequentato Quella città e ogni volta che ero costretto d’andarci mi veniva il mal di pancia, preferivo i paesi dell’est anche addirittura la Germania dell’est… Caivano, soprattutto in quartieri come il Parco Verde, è da anni simbolo di un compromesso drammatico tra degrado sociale, ASSENZA DELLO STATO, cosa che non capisco, sembra che la mafia sia al governo, e con radici profonde della malavita organizzata. Il livello culturale della comunità è fortemente condizionato da tutto questo … La camorra non solo controlla il territorio, ma si sostituisce allo Stato anche nella gestione di servizi essenziali, creando una dipendenza e una NORMALIZZAZIONE della illegalità. Ad esempio, nel Parco Verde, i clan non solo gestivano lo spaccio, ma organizzavano persino la pulizia delle strade, consolidando così un sistema di consenso basato sulla paura e sulla mancanza di alternative reali… La ditta a cui dovevo consegnare la merce, da tenere presente che era merce molto pericolosa in quanto lavoravo con la chimica, dovevano venirmi incontro prima d’arrivare all’uscita dell’autostrada e mi scortavano sino a destino… Ancora adesso non capisco perché è possibile una cosa del genere, la situazione è aggravata da qualcosa di spaventoso; in alcune scuole non solo a Caivano, il 65% dei ragazzi in età dell’obbligo non frequenta le lezioni, e le strutture scolastiche sono in condizioni di abbandono, l’ho visto su alcune ricerche che ho fatto… Questo riflette un tessuto sociale in cui la cultura, l’istruzione e le opportunità sono spesso sacrificate a favore della sopravvivenza giornaliera e della logica del clan Pazzesco in più per quello che conosco i Napoletani in maggioranza sono persone molto Intelligenti… ivano
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Veramente un altro mondo, con l’illegalità incancrenita da anni, se non da secoli. Da liceale sono stata a Napoli di passaggio, e conosco professori scappati da là per venire a insegnare al Nord. l’Italia è lunga e affonda le radici in culture assai diverse. Purtroppo nel sociale domina la non cultura
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…mi è scappata la risposta, comunque il concetto è chiaro: il Sud Italia è un mondo “bello e impossibile”! 😟
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Ada, affermi che è una questione culturale ! Ma perché culturalmente tutte le zone Sud del mondo vivono male mentre quelle al nord sono legalmente più attenti, questo non lo capisco ???
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