Sesto post a 4 mani: Capodanno a Wollongong

Sydney lancia nel cielo tra le sette e le nove tonnellate di fuochi d’artificio dalla famosa Opera House e dall”Harbour Bridge a mezzanotte, mentre da noi sono circa le quattordici. Data la ‘corposità’ dell’evento, visto da quasi un milione di persone Sydney è identificata come “capitale mondiale del Capodanno”. Lo sento per televisione martedì sera e soprattutto mi aggiorna Manuel da Wollongong con un paio di foto, un video e un vocale. Premesso che laggiù il Capodanno è meno sentito del Natale, sono previsti due tipi di fuochi: alle ventuno quelli per i bambini – che poi si ritirano per la nanna – e quelli per i grandi a mezzanotte che sono stati: “Una cosa waw, dodici minuti di fuoco, i più belli che abbia visto dal vivo”. Nelle foto, lo vedo a tavola con gli ospitali cugini: indossa una camicia a stampa floreale, con le maniche corte. Ovvio: là fa caldo, sui 30 gradi, anche se gli sembra strano questo Natale e feste connesse senza neve, tanto che confida: “Una piccola parte di me continuava a dire dovrebbe essere freddo, no no, sei in maniche di camicia”. Nel video girato “aspettando i fuochi”, si premura di spiegare l’origine del frastuono: “Di sottofondo sono le cicale”, le creature canterine che mi piacciono tanto e che mi accoglievano in pineta a Lignano Sabbiadoro estati fa. Certo che trascorrere il Capodanno…in capo al mondo (chiedo venia per il gioco di parole) è un’esperienza unica che Manuel spiega così: “Erano anni che non ero tanto eccitato per la fine dell’anno, mi sembra di essere tornato come un bambino piccolo, emozionatissimo!”. Immagino i fuochi sulla baia dal tetto del condominio: stratosferico!

12 pensieri riguardo “Sesto post a 4 mani: Capodanno a Wollongong”

  1. anche per noi è stato un Capodanno sorprendente vissuto in maniera nuova, forse per il fatto che si gioisce nel pensiero di esserci. Buon anno a tutti quelli che leggono è una speranza che non finirà mai di pace e serenità… Ivano

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  2. Basta guerre e basta violenze e tanta salute, questo è quello che chiedo al nuovo anno.

    Per me non chiedo nulla, comincio ad apprezzare quello che ho, mi fermerò ad osservare in modo.piu profondo, quello che la fretta mi impedisce di cogliere e ricomincerò ad apprezzare il valore delle piccole cose perché un giorno capiremo che quelle erano.le più .importanti.

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