L’ostetrica

Il 5 Maggio si celebra la Giornata Internazionale dell’Ostetrica. Non lo sapevo e il pensiero mi riporta a mia madre Giovanna Stefani in Cusin, classe 1923 che esercitò questa professione per buona parte della sua vita. Io sono la seconda di tre figlie femmine e, a differenza delle mie sorelle infermiere, ho seguito tutt’altra strada professionale. Però ho dedicato a mia madre il libro C’era una volta l’ostetrica condotta (1953 – 1963) con sottotitolo Piccole storie di donne grandi dove sono protagoniste una quindicina di partorienti assistite da lei, ostetrica condotta di Cavaso e Possagno. Sono affezionata al libro, perché è stato il primo dato alle stampe e presentato alla comunità nel 2008, un anno dopo la sua morte. In copertina una bella foto in bianco e nero, scattata da mio padre nel 1957: io bambina sorridente sul sedile posteriore della lambretta che mamma sta per avviare. Una foto simbolo del viaggio della vita che inizia con il lieto evento. Le protagoniste dei racconti sono preziose presenze, di poca scienza e molta coscienza, avvicinate da me per simpatia e conoscenza diretta. Molte non ci sono più ma rimane la loro testimonianza: Gilda, Gentile, Bianca, Gigeta, Camilla, Maria, Sunta, Pineta, Biancarosa, Germana, Margherita, Irene, Romilda. Prima dell’ospedalizzazione del parto, le donne partorivano a casa e mia mamma correva da una puerpera all’altra senza risparmiarsi. Poi si era dovuta adattare ad un ridimensionamento del ruolo che si esercitava – come oggi – in ambiente ospedaliero, per garantire assistenza alla madre e al figlio in caso di urgenza. La nascita è un evento straordinario che merita tutte le attenzioni, a scapito però della naturalezza. Rimane il ruolo speciale di chi accoglie la vita.

5 pensieri riguardo “L’ostetrica”

  1. Mi ricordo bene il romanzo ,è stato il primo che ho letto dopo averti conosciuto.Quante emozioni mi ha suscitato leggere le storie di queste donne e madri.Mamma Giovanna sarebbe stata orgogliosa !! 👋👋

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  2. Sj nasceva in casa una volta. Nei paesi c’era una donna che faceva partorire le donne,la levatrice, l’ostetrica insomma.Sempre disponibile nelle ore del giorno e della notte e per il ruolo che svolgeva era una figura importante nella storia del paese.

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    1. Dici bene: il dottore, la levatrice, il prete erano i tre cardini della comunità. Tempi andati, anche se i ruoli rimangono ma privati della riverenza e della gratitudine che sfociavano da un rapporto diretto. Grazie, buon seguito di giornata 😊

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