Enea, piccolo eroe moderno

Partorire in anonimato: è una possibilità concessa la alle donne che intendono rinunciare al bambino che mettono al mondo. Come abbandonarlo in anonimato. È successo ieri, giorno di Pasqua a Milano. Enea: il nome del piccino di una settimana, abbandonato nella ‘Culla della Vita’ del Policlinico Mangiagalli di Milano (in Italia ce ne sono cinquanta). In una lettera lasciata nella culla accanto al bimbo, la mamma informa sul nome e dà altre indicazioni. Prima che parta l’iter per l’adozione, ha dieci giorni per ripensarci e farsi viva, lo ricorda il primario dell’ospedale. Molti si augurano che succeda, me compresa. Posso lontanamente immaginare le difficoltà di questa donna che si è tenuta per una settimana la sua creatura, prima di decidere di rinunciarci. Sono sicura che il piccolo Enea – nome di reminiscenze liceali – avrà una schiera di potenziali genitori, disposti a prendersene cura. Ma lei come vivrà, sapendo di aver rinunciato al figlio? La immagino giovane, oppure madre già oberata di altri figli, in condizioni economiche precarie…eppure dotata di grande determinazione per aver preso una decisione tanto traumatica per lei, più che per il figlio che potrebbe anche essere ‘fortunato’, se sarà bene accolto da una famiglia adottante. Lungi da me fare retorica su un argomento tanto delicato. Dalla mia esperienza di madre un po’ fuori dalle righe (single con figlio), mi sento di dire che mettere al mondo un figlio voluto è un’esperienza totalizzante che non si cede ad altri, se non per gravissimi motivi. Suppongo che la mamma di Enea abbia agito di conseguenza. Un dettaglio: il nome che gli ha dato mi fa pensare a una donna istruita o comunque a una scelta non casuale. Enea è l’eroe troiano di cui parla Virgilio nel poema Eneide, costretto a peregrinazioni prima di giungere a fondare una nuova terra. Un nome premonitore? Comunque un bel nome, denso di significato e di promesse. Tanti auguri, piccolo eroe!

8 pensieri riguardo “Enea, piccolo eroe moderno”

  1. Che tristezza questa vicenda .Sicuramente la madre sarà sola e da sola non riesce ad accudire al piccolo Enea,forse non ha da offrirgli niente e allora ha pensato di lasciarlo nella culla del Mangiagalli.Speriamo ci ripensi e torni a riprenderselo.Un augurio alla mamma e al piccolo.Forza !!!! 🌺🌺🤗🤗💖💖💖

    "Mi piace"

    1. Già, Lucia! Tristezza è poco…nel terzo millennio in Europa essere abbandonati in incognito! Ha ragione Antonietta che dice serva l’adozione anche per la madre del piccolo! Fortunati i nostri figli desiderati! Ciao, buon pomeriggio!

      Piace a 1 persona

  2. Quello che sta succedendo mi rattrista e mi preoccupa :
    Sono tornato dalla palestra e tra entrare ed uscire mi incontro con svariate persone, mi trovo in una zona centrale dove c’è un grande supermercato e di fronte molte attività sia legate all’ordine come pulizia, carabinieri, finanza assicurazioni centro Iperf, questura si chiama centro Appiani che attività commerciali e tutte le persone che vedo sono diversissime, se ci fosse mio nonno direbbe siamo stati invasi, chiamate l’esercito !!! La maggior parte sono stranieri e si capisce benissimo senza lavoro, con visoni di sostentamento necessarie e usano le ragazze o donne, non si distingue molto l’età, nei loro interessi ed anche le donne non sono di meno e in più ci sono traffici che non mi fermo ad appurare di conseguenza è possibile che quel bambino arrivi da una situazione simile.
    Una donna può scegliere di rinunciare al figlio per una varietà di motivi, tra cui come ho detto una situazione economica instabile, mancanza di supporto, difficoltà a mantenere una relazione con il padre del bambino, una malattia o una condizione di salute che la impedisce di prendersi cura del bambino, o semplicemente perché non si sente pronta anche se non penso. La situazione culturale nostra non esiste più e dobbiamo guardare la realtà non il passato nonostante con la nostra età ci addolora vedere questa mancanza di rispetto verso i nostri simili. Da venerdì ad oggi sono arrivati 3000 exstra comunitari da noi, ed è solo l’inizio

    Piace a 1 persona

    1. Sono desolata per l’aggravarsi di certe problematiche e impotente. Credo nell’efficacia della parola se c’è disponibilità all’ascolto. Giusto stamattina ho letto sul quotidiano che uno psichiatra 92enne ha pubblicato un saggio intitolato Mitezza, di cui c’è un grande bisogno. Credo che ci scriverò il post di domani. Intanto sto alla larga dalla confusione e cerco conforto nella natura. Anch’io sono preoccupata dagli arrivi massicci di extracomunitari e soprattutto da quello che succederà dopo il loro sbarco. Le orecchie dei nostri politici credo stiano fischiando! Ciao, buon pomeriggio comunque!

      "Mi piace"

    1. Brava Martina, è un’occasione per rivedere la leggenda raccontata da quel simpatico di Virgilio (che amava molto anche la natura, trattata nelle Bucoliche e nelle Georgiche). Mi viene voglia di rileggerlo!

      "Mi piace"

Scrivi una risposta a Giancarlo Cancella risposta