Nascita avventurosa

Lo sento durante il telegiornale della sera, confermato poi dai titoli dei giornali online: Partorisce in taxi. L’autista la assiste. Succede a Torino. Ivana Barison, tassista a Torino da 13 anni, parla dell’esperienza emozionante che le è capitata, trasportando una partoriente…che ha iniziato il travaglio in auto dove è nata la quarta figlia – le altre tre e il marito non potevano starci – di oltre tre chili. Giunte all’ospedale, il parto era praticamente finito. La piccola Aalina è nata intorno alle 12.30. Gli infermieri assistono la mamma nei minuti finali e tengono d’occhio la tassista che afferma: “Avevo le gambe molli e ho creduto di svenire da un momento all’altro”. Per fortuna è andato tutto bene. Non è la prima volta che un neonato ha fretta di venire al mondo, evento sempre altamente emozionante. Credo anzi che bisognerebbe parlarne di più, per compensare tante notizie negative. Dunque, a me è capitato sui vent’anni di assistere a un paio di parti in ospedale, al seguito di mia mamma ostetrica, a cui l’avevo chiesto. Mi ricordo l’ambiente asettico, il grembiule bianco dei sanitari, una certa concitazione…io ero periferica rispetto ai sanitari. Non è stato sconvolgente, ero preparata. Mi sono emozionata di più quando Marcella mise al mondo la primogenita Roberta, anche per il legame che c’era e c’è tra noi. Se uno lo fa di mestiere, sa mantenere i nervi a posto. Se capita inaspettatamente, come alla tassista il discorso cambia perché il carico emotivo aumenta. Sono orgogliosa che mia mamma abbia fatto nascere tanti bambini, ma io ho preferito scegliere un’altra strada, che mi ha consentito comunque di parlare del suo ruolo e di alcune sue affezionate clienti, trattate nel mio primo libro Piccole storie di donne grandi, presentato nel 2008 ed ora esaurito. Concludo, con il pensiero di Rabindranath Tagore riportato all’inizio dell’opera: Ogni bambino che nasce ci ricorda che Dio non è ancora stanco degli uomini

4 pensieri riguardo “Nascita avventurosa”

  1. Che bella la frase che riporti di Tagore!! Ogni vita che nasce è un dono del Signore.Noi siamo a sua immagine e somiglianza e quindi non potrà mai stancarsi di noi anche se poi noi non rispettiamo il Creato e nostri simili.Buon pomeriggio lettori.💖💖💖🙏🙏

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  2. Essere una donna è una grande meraviglia. Si tratta di una esperienza ricca di sfide, gioie, dolori e soddisfazioni. Ma una delle più grandi meraviglie è la possibilità di partorire.
    Invidio le donne per il fatto che riescono ad entrare nell’aldilà a tal punto d’avere la capacità come dio, cioè di creare, di dare alla luce un essere umano in uno stato di sviluppo completo, con tutti i suoi organi che sono presenti e attivi.
    La donna non è un essere insignificante come l’uomo, quello che si ritiene padrone del mondo, che pretende di possedere tutto che poi non si porta niente dall’altra parte, ma la donna è una magia nata nella magia dell’universo un mondo tutto straordinario capace di dare vita alla vita.
    Questo momento unico e incredibile è una occasione di pura gioia che può essere un’esperienza meravigliosa. La donna che partorisce è in grado di provare un amore incondizionato per il suo bambino, che è una gioia indescrivibile. È un momento indimenticabile. La sensazione di portare una nuova vita in questo mondo è impagabile. È un’esperienza che cambia la vita di una donna e la rende consapevole delle sue responsabilità e della sua capacità di amare. Partorire è qualcosa di divino

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    1. Uno splendido omaggio alle donne! Adesso capisco perché tu abbia un buon seguito femminile: riconosci ed esalti le specificità femminili più di quanto non sappiamo fare noi: complimenti! Ciò che dici è condivisibile, con l’eccezione di qualcuna che non ci sta ad essere ‘deificata’ per la capacità di generare, perché noi donne – come ben sai – siamo un mix di svariate qualità. Però se penso che ci avvicini al Creatore, perché anche noi creiamo mi sento sopraffare dall’emozione! Ottime parole! Grazie di cuore! 🖐️🌻🫶

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