Poveri Fiori

Poveri Fiori Non volevo parlare del festival di Sanremo, perché non ne ho la competenza e perché l’ho seguito a frammenti. Ho risentito con piacere Massimo Ranieri, che considero un artista a tutto tondo. Buona la conduzione, ma l’impressione è che quest’anno sia un po’ una salsa di troppe cose…che comunque non impedisce di cambiare canale, come ho fatto io. Ritorno sull’argomento, per il fatto disdicevole successo la prima serata sul palco, da parte di Blanco, ragazzetto ventenne dai nervi fragili: è noto che si è abbandonato a una sfuriata, perché non sentiva il ritorno della voce in cuffia. Comunque mi sono divertito, ha postillato ‘candidamente’ a caldo. Pare che non fosse estraneo a eccessi di questo tipo. Però non di lui intendo parlare, ma della lettera che un insegnante ha scritto, a commento della incivile piazzata. Mi arriva sul tablet e la leggo – non leggo tutto ciò che mi arriva – perché è di un collega di Lettere che insegna, si sforza di insegnare Educazione Civica, materia considerata cenerentola tra le discipline. E si vede, dai risultati di maleducazione che pullulano un po’ ovunque, anche dalla televisione. Dal mondo della scuola arriva anche la risposta della Dirigente dell’Ite Tosi di Busto Arsizio, Amanda Ferrario che dice: Il gesto di Blanco si commenta da solo: maleducazione, vandalismo, delirio di onnipotenza. Fosse mio figlio, oggi avrebbe la faccia gonfia di schiaffoni. Forse no, li avrebbe avuti per tempo. Fosse un mio alunno e avesse fatto questo a scuola sarebbe stato denunciato ed espulso. Ridatemi i soldi del canone. Se la cosa fosse stata orchestrata, peggio ancora ma dubito, dato il ritorno di critiche. Forse sarebbe più appropriato riflettere sui pericoli del successo quando capita a rotta di collo, su un individuo ancora in costruzione. Blanco aveva vinto il festival l’anno scorso insieme con Mahmood con il brano ‘Brividi’ e rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest. Beh, suppongo che ora avrà i mezzi per sottoporsi ad adeguate cure psicologiche. E di progettare un futuro all’insegna del rispetto suo e degli altri.

7 pensieri riguardo “Poveri Fiori”

  1. Lo sai Ada,io penso che facesse parte del copione ,poi il tutto è degenerato nel peggior modo,senza rispettare il lavoro dei fiorai che per l’ occasione avevano addobbato il palco .I fiori di Sanremo non si toccano. Ciao e a dopo!!!!.🌹🌹🌹

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    1. Sono tutta dalla parte dei Fiori! Non mi piacciono le cose fatte a tavolino, né chi ha eventualmente strumentalizzato un giovane cantante dai nervi fragili. A dirla tutta, non mi piace neanche il festival con la coda di paglia! A tra poco 🌺

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  2. A detta della fioraia incaricata del decor del palco,alle rose richieste erano state tolte le spine,perciò già tutto architettato.
    Una mal trovata,forse la peggiore e vediamo stasera la finale!

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    1. Non ho visto la finale e molto poco del resto. Concordo con chi dice che quest’anno il festival è stato troppo politicizzato, troppo…di tutto un po’. Strafare può stancare! C’è altro di meglio, parlo per me. Poi “De gustibus”! Buona domenica col sole!

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