Un collezionista di attimi

Tutti i giorni succedono incidenti stradali, purtroppo. Mi pare siano la prima causa di morte nei giovani (tra i 14 e i 25 anni), seguita dalle malattie oncologiche e poi dai suicidi. Però ce ne sono di doppiamente sinistri, se posso usare il termine come aggettivo. Mi riferisco a quello occorso all’atleta paralimpico Andrea Silvestrone, 49 anni che ha perso la vita sull’autostrada A14, nella Galleria Castello a Grottammare (Ascoli Piceno), insieme con il figlio Brando di 8 anni e alla figlia 14enne Nicole. Diego, il secondogenito di anni 12 è ricoverato in “prognosi riservata” nell’ospedale di Torrette (Ancona). Prego che l’unico rimasto in vita, Diego, sopravviva: sono le parole della moglie Barbara Carota che mi fa una pena infinita. Nel frontale contro un tir, non si è salvato neanche il barboncino che la famiglia portava sempre al seguito. Affetto da sclerosi multipla, Silvestrone era campione di tennis in carrozzina. Quindi una persona che non si era piegata alla malattia che lo aveva colpito all’età di 33 anni. Dopo i tantissimi incontri con i ragazzi nelle scuole, nel 2022 era stato insignito della laurea ad honorem, evento che aveva commentato così: “Sono un grande collezionista, colleziono attimi. E ringrazio la vita che mi ha dato tanto, molto più di quello che mi ha tolto”, parole che sottintendono una grande sensibilità e generosità. Infatti era volontario della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori). Chissà quanto altro bene avrebbe fatto, se non fosse incappato nel fatale incidente, costato la vita anche a due dei tre figli. Non oso immaginare lo strazio della moglie, privata di quasi tutta la famiglia in un attimo e venuta a saperlo da internet, dato che tutti i cellulari squillavano a vuoto. Sono tragedie esorbitanti che lasciano senza parole. Che l’atleta avesse reagito con coraggio e tenacia alla malattia e limitazioni conseguenti, lo rende un gigante di cui resteranno le tracce.

5 pensieri riguardo “Un collezionista di attimi”

  1. Certo sono avvenimenti che superano la nostra concezione di vita. Non dirlo a me, ho dovuto superne più di una capitatami improvvisamente e affrontata con fortuna ma anche con assistenza da parte della natura mentale che pensavo di non possedere. Molte persone, rendendo la vita ancora più imprevedibile e difficile, Non ci facciamo caso del bene assoluto che la vita ci dona!!!
    Insieme, tutti questi fattori hanno reso la vita più imprevedibile, incerta e complicata che lascia senza parole
    Come affrontare queste situazioni difficili !!! Tutte queste tragedie esorbitanti hanno reso la vita più imprevedibile e difficile per molti individui, famiglie e comunità in tutto il mondo.

    Piace a 1 persona

    1. Vita imprevedibile e difficile in tutto il globo, oggi tremendamente dolorosa in Turchia! Eppure ci offre un bene assoluto, “eppure tanta gente non lo sa, non lo sa” è il ritornello della bellissima canzone LA VITA, interpretata da un’americana oggi anziana dalla voce potente, di cui mi sfugge il nome. Poco tempo fa accompagnava la pubblicità di un’auto. Le tragedie esorbitanti dovrebbero almeno renderci più saggi…e riconoscenti di quello che ci è concesso, finché dura! Buona vita! 🍀👍

      "Mi piace"

  2. Che destino crudele ha avuto questo campione con i suoi figli .Speriamo che la mamma possa riabbracciare l’ unico figlio rimasto.Una preghiera a loro e alla mamma privata del marito e dei figli.Amen🙏🙏🙏🌹🌹

    Piace a 1 persona

    1. Quando le disgrazie sono multiple, le parole si dileguano per paura di essere inappropriate! La donna, come madre e moglie deve affrontare una voragine immane. Spero che fare la OSS – questo ho letto – a contatto con la sofferenza la aiuti nella sopportazione del trauma. Con l’augurio che il figlio Diego ritorni alla vita e possa consolarla. Ciao amica, buona serata! 👋

      "Mi piace"

Scrivi una risposta a Ada Cusin Cancella risposta