Comandante Alfa

L’arresto del latitante Matteo Messina Denaro è avvenuto lunedì e ha tenuto banco per tutta la settimana. Durante la trasmissione pomeridiana Diario di Guerra, verso le 15.45 di venerdì vedo – è un eufemismo perché si notano solo gli occhi – il Comandante ALFA, cofondatore del GIS, Gruppo Intervento Speciale (un reparto d’elite dell’Arma dei Carabinieri) intervistato dalla conduttrice Benedetta Corbi. Mi capita talvolta di appisolarmi in questa prima parte del pomeriggio e sul momento credo di assistere a un film, ma mi raccapezzo quando sento di chi si parla: impossibile confondersi, dopo il tam tam riservato dai media all’evento. A cui non intendo aggiungere altro, salvo che mi congratulo sia finalmente avvenuto. Sposto l’interesse sulle forze dell’ordine e le persone che si sono adoperate perché si realizzasse la cattura del boss, dopo trent’anni di latitanza. Cerco notizie sul Comandante ALFA. Nome Antonio, detto anche Comandante Alfa, è un ex militare, classe 1951, considerato il carabiniere più decorato d’Italia. Edito da Longanesi è il testo COMANDANTE ALFA IO VIVO NELL’OMBRA, con in copertina la foto del Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri corrispondente alla figura che ho visto in tivù: impressionante, perché traspare la necessità di nascondersi, per non essere tolto di mezzo. Obbligato ad indossare il mefisto nero partecipa ad operazioni ad alto rischio contro il terrorismo, liberazione ostaggi, cattura di pericolosi criminali in Italia e all’estero. Ha alle spalle un curriculum militare impressionante, cui si è aggiunta l’operazione di lunedì. Un esempio di abnegazione, con un grande seguito. Esposti ogni giorno per garantire difesa e ordine ai cittadini sono i tanti militari, le forze dell’ordine e chi in anonimato rischia la vita, quasi senza averne più una privata. Onore al merito, da qualunque parte venga!

6 pensieri riguardo “Comandante Alfa”

  1. I comandanti Alfa sono i leader dei team di soccorso più esperti. Si tratta di persone che hanno passato anni in addestramento e possiedono una vasta conoscenza ed esperienza nel condurre missioni di soccorso e ricerca. Sono i primi a entrare in situazioni pericolose con una squadra di soccorso e devono prendere decisioni rapide e coraggiose per salvare vite umane.
    I comandanti Alfa affrontano una grande quantità di rischi nel loro lavoro, come l’esposizione a condizioni estreme, l’esplorazione in ambienti sconosciuti e la possibilità di essere colpiti da un’emergenza imprevista. Si tratta di persone che devono essere preparate a tutto e devono essere consapevoli dei rischi che corrono. È importante che i comandanti Alfa sappiano inventarsi comportamento e valutazioni con una certa freddezza.
    Non ricordo esattamente quanti anni avevo, ma intorno ai 19.
    Avevo un amico, allora frequentava una ragazza che conoscevo ed era siciliano; faceva il carabiniere a Vedelago, mangiava e dormiva in caserma. Una sera tarda lo trovo nella piazza, davanti alla chiesa, nascosto tra due macchine: gli ho chiesto che faceva e notai che aveva una marchingegno in mano che ascoltava e cambiava ogni tanto di voltaggio con le cuffie. Mi disse che se l’avevo visto vuol dire che non era bravo. Ho scoperto dopo anni che era e stava ascoltando tutto quello che si diceva al bar poco lontano in quanto trafficavano in droga. In effetti è venuto fuori sul giornale che avevano messo in prigione i proprietari e poi il bar è stato chiuso.
    Ho sempre pensato quanta belle vita facesse questo mi amico carabiniere, rispetto alla mia lavorativa e invece ho cambiata idea, non è certo una vita migliore di quella mia.
    L’ho trovato dopo molti anni ed era cresciuto di grado, adesso lavora come comandante a Montebelluna ma mi disse che non era riuscito a superare gli esami per diventare luogotenente dell’arma dei carabinieri

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    1. Beh, una bella carriera comunque quella del tuo amico, piena di vicende presumo risolte molte, altre no! In ogni caso sono certa che siano sottopagati rispetto ai rischi che corrono. Senza contare l’addestramento che deve essere tosto: una vita senza orari quella del militare, l’hai capito da grande che il percorso non è per niente lineare. Comunque ci vogliono persone che sappiano guardare oltre e che siano disposte a mettere avanti il servizio: non le invidio ma le ammiro molto. Complimenti anche al tuo amico, che di strada ne ha fatta anche se gli manca l’ultimo gradino. Grazie della testimonianza, buona serata e oltre! 👍

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