Importanza del sapere

Mi scambio i libri da leggere con Lucia; lei è una forte lettrice, io meno perché mi dedico anche a scrivere. Anzi, approfitto per segnalare la sua costanza nel commentare puntualmente ogni giorno il post che pubblico sul mio blog, da quando è nato, cioè dal 27 giugno 2020. Grazie anche a chi lo fa in privato, perché crea una circolazione di emozioni oltre che di pensieri che mi sostiene e conforta. Lucia mi ha prestato Dieci cose che ho imparato, di Piero Angela edito da Mondadori, con prefazione del figlio Alberto che dice: “È un diario intimo del suo sapere, l’ultimo, che ha voluto regalarci prima di andarsene”. Premetto che di solito evito i manuali, ma faccio un’eccezione nel caso del famoso divulgatore scientifico, tante volte visto e apprezzato in tivù. Mi accosto con riverenza alla lettura degli episodi destinati a: Politica, Scienza e Tecnologia, Scuola, Cultura, Informazione e Televisione, Emotività, Cervello, Ambiente ed Energia, Demografia. Non essendo un romanzo, leggo un po’ a salti, privilegiando le ultime pagine, secondo una mia vecchia abitudine. Nelle Conclusioni trovo un passaggio che merita la sottolineatura e che riporto: Il nostro paese ha bisogno di beni “immateriali”: cioè di conoscenza e di valori. Cose più difficili da ottenere che petrolio, corazzate o stazioni spaziali, perché richiedono un cambiamento di mentalità a dir poco rivoluzionario. Nel capitolo dedicato al cervello, sostiene che l’elaborazione mentale sta diventando la materia prima più preziosa, tanto che Uno studio della Banca mondiale ha recententemente valutato che l’80% della ricchezza dei paesi più avanzati è “immateriale” cioè rappresentata dal sapere. Ed è questo che fa la vera differenza tra le nazioni. Le mie colleghe in servizio sono senz’altro d’accordo ma so che faticano non poco a farne convinti i genitori e gli studenti. I problemi che ci affliggono da un paio d’anni hanno messo in un angolo ciò che non è ritenuto essenziale in una società consumistica. Speriamo che la lezione di Piero Angela venga recepita nelle alte sfere e che il nostro paese navighi e non si perda in altri labirinti.

8 pensieri riguardo “Importanza del sapere”

  1. Giusta osservazione Ada,speriamo che il Paese non si perda in cose superficiali,tralasciando i veri valori fondamentali nella crescita di una persona ,ma che purtroppo mancano nei nostri giovani.Brava Ada hai descritto bene il libro di Angela.Ciao e buon pomeriggio!!!👏👏👏🤝👋

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    1. Sei sempre rassicurante, cara amica anche nelle situazioni che fanno acqua! Dopo ti chiamo e ti aggiorno perché preferisco non uscire più oggi: ho dato assai stamattina! Angela è un faro e illumina chi si mette sulla buona strada. Lunga vita al suo pensiero! 🌻

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  2. Sapere è come un fiore che sboccia
    e spande il suo profumo in ogni luogo;
    È come una lampada che illumina
    il buio, portando luce in ogni angolo.
    Sapere è come una stella che brilla
    nell’oscurità della notte;
    È come una fonte che sgorga
    sempre viva, dolce come miele.
    Sapere è un dono prezioso
    che dà senso alla vita;
    È un’arma che difende
    dai nemici della conoscenza.
    Sapere è come un’oasi
    di pace in mezzo alla sabbia;
    È come una fragola
    che dà piacere al palato.
    Sapere è il tesoro più grande
    che una persona possa avere;
    È il dono più prezioso
    che questo mio cervellino
    si butta a capofitto

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  3. I nostri giovani vivono in un’era basata come dici Tu Ada su un mondo che non è realista, almeno come vedo io il realismo !
    Un concetto basato sulle cose palpabili !
    Per loro il realismo è concreto quando crede in una rete di sorveglianza globale basata su un CHIP; e gli sfugge il vero nocciolo della questione !
    Il fatto è che sta succedendo una cosa che è completamente diversa dal mio intendere e cioè che non servono al nostro cervello questi chip per maturare e diventare adulti al 100% !!!
    Se qualcuno vuole sapere le mie opinioni , il mio orientamento o interessarsi ai miei fattti privati non deve fare altro che entrare nel mio cellulare che adesso viene definito smartphone:
    mi preoccupa il futuro che sinceramente non riuscirai a valutare se migliora o peggiora l’esistenza

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    1. Piero Angela dice che ci aspetta il futuro che vogliamo trovare: tanti quanti sono le persone. Il mio è abbastanza chiaro: una via di mezzo tra ieri e oggi, senza aspettarmi troppo dal ‘dopo’. Saluti e Salute! 🖐️🍀🌻

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  4. Oggi è una giornata che moltissime gocce separate d’acqua scendono in formazione e mi rendono piacevolissimo nel godere di questo momento.
    M è sempre piaciuta la pioggia anche quando lavoravo e adesso mi da il piacere della riflessione.
    Si sono chiuso in casa protetto e tranquillo, fortunato per far parte dell’ evoluzione che mi permette di una conoscenza materiale che si chiama casa, nel mio caso condominio !!!
    La mia crescita mi ha permesso d’imparare a fare, dal legno alla calce, dalla sega alla saldatrice, tanto che mio figlio mi ha chiamato per costruire la sua casetta in legno !!!
    Ma i miei nipoti cosa sanno fare ???
    Veramente penso al giovane che ha 16 anni quest’anno… direi quasi niente !!!
    Sicuramente parlando con lui è molto più preparato;
    se mi penso io alla sua età,
    ma come andrà a finire ???
    La paura della tecnologia che sta avanzando supervelocemente è una preoccupazione.
    Ho paura che la tecnologia possa portare a una riduzione della privacy, a una maggiore dipendenza dai dispositivi e alla distruzione dei lavori tradizionali, mentre temo che la tecnologia possa sostituire la reciproca influenza o azione e reazione umana o distorcere la realtà.
    Per affrontare queste e altre preoccupazioni, è importante comprendere meglio i vantaggi e le sfide della tecnologia. Ad esempio, è essenziale essere consapevoli delle misure di sicurezza necessarie per proteggere i dati personali.
    Inoltre, è importante imparare a usare i dispositivi in modo responsabile, cosa che se anche sono un appassionato di computer sono e stanno cambiando ad una velocità elevata che la mia volontà non riesce a capire e comprendere le conseguenze per la modifica della mia capacità umana anche se il mio cervello con il trauma non è più lo stesso; spero che sia questo lo svantaggio !!!

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    1. Non ti angosciare per il tuo cervello e nemmeno per i tuoi nipoti: vivi l’oggi e goditi la pioggia, che forse si trasformerà in neve! Il presente è ora, il futuro forse, il passato è andato. Tecnologia, annessi e connessi vanno tenuti per le briglie! Buon pomeriggio 🌝

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