“Vinca il peggiore”

Oggi ritorno idealmente a scuola, per solidarietà con i colleghi/colleghe in servizio, spinta dall’articolo di Concita De Gregorio “Vinca il peggiore” (la Repubblica, venerdì 13 gennaio 2023). Doveva essere ieri, quando ho preferito cedere ‘la parola’ a fratel Biagio. Oggi riprendo l’argomento, che si riallaccia ad un fatto già considerato in un post precedente: l’insegnante di Scienze all’Itis Marchesini di Rovigo viene filmata da alcuni studenti di classe prima, mentre altri le sparano pallini con una pistola ad aria compressa, all’inizio e alla fine della lezione. Video condiviso sui social. Seguito della ‘goliardata’: la docente ha denunciato tutti e 24 gli allievi per lesioni personali (allo zigomo), diffamazione a mezzo social, atti persecutori. Io avrei fatto lo stesso. Qual è la novità? I genitori sono totalmente schierati coi figli, posizione che lascia basìti: che qualche genitore ultraprotettivo si dissoci ok, ma che lo facciano tutti è un segnale pesante. Riporto le opinioni che condivido della giornalista: “Non esistono teppisti per corredo genetico: esistono adulti di riferimento che tollerano e molto spesso difendono comportamenti inaccettabili”. Quando penso al mio vissuto di studente, mi sembra di aver vissuto in un’altra epoca, quando le parole Rispetto, Silenzio, Attenzione, Fatica erano gli ingredienti della mattinata scolastica, specie alle superiori. Non tutti i professori mi erano simpatici, ma da ognuno ho imparato qualcosa. Mai mi sarei sognata di contestarli in maniera pesante e offensiva. Anzi uno è diventato un maestro di vita e gli ho dedicato il romanzo Il Faro e La Luce, mentre al mio maestro di quinta elementare ho destinato la mia ultima opera Dove i Germogli diventano Fiori. Forse sono stata fortunata, erano altri tempi. Comunque allora i genitori facevano i genitori e basta. Mentre ora delegano spesso ai docenti compiti che spettano in primis a loro. Così la buona educazione langue (meglio se mi sbaglio)

8 pensieri riguardo ““Vinca il peggiore””

  1. Carissima,
    Il tuo articolo capita a fagiulo perché mi è capitato uno spiacevole fatto in città, ad opera di un gruppetto di giovanetti che frequentano un istituto scolastico della città. Dopo vari ripensamenti, ho deciso di agire. Non nego che faccia un po’ paura prendere in mano la situazione. Si vorrebbe sempre, almeno io, che fossero altri ad agire.
    Ti aggiornerò.

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    1. Grazie, sia per la testimonianza che per come hai affrontato la situazione: sono solidale con te e ti auguro una soluzione del problema. Talvolta non è sufficiente indignarsi, ma è necessario esporsi. Attendo aggiornamenti. Intanto ti ringrazio e ti auguro un sereno weekend! 🌻🍀🙂

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  2. Sono sempre più convinta che i genitori non sappiano fare i genitori. Utilizzo sempre di più le ore di ricevimento x parlarne a fondo con i genitori perché la situazione sta diventando sempre più seria e grave. Questa generazione di figli ha genitori cresciuti spesso con l’idea che a loro tutto sia dovuto. Dunque è legittimo che anche ai loro figli tutto sia dovuto. Ma stiamo arrivando al capolinea e torneranno davvero a fare i genitori in futuro quei ragazzi che oggi vivono questa realtà e sapranno ripartire. La grande massa si pecore va alla deriva. È una società troppo avanzata questa e sta vacillando x mancanza di studio, cultura, buon senso. Non c’è solo del marcio però, ci sono ancora famiglie sane. Vannocercati quesri ragazzi e coltivati. E i genitori comincino una buona volta a fare i genitori ed è ora che si sveglino prima di perdere i figli. E la smetrano di pensare che i figli sono come l’erba dei campi che cresce da sola.

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    1. Brava Adry, hai fatto strike! Che i genitori tornino a fare i genitori è l’ultima chiamata per non perdere i figli. A mio dire, in te non trovano solo una brava insegnante di Scienze e Matematica ma pure una consulente psicologa nell’anima, se fanno autocritica e riconoscono gli errori educativi. Per fortuna c’è anche del buono che fa sperare avvenga un auspicabile cambio della guardia… cosicché tu possa congedarti, emettendo un respiro di sollievo e di soddisfazione. Grazie e incrociamo le dita 👍🌻🍀

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  3. Ma chi sono i genitori ???
    Ma chi sono gli insegnanti ???
    A queste domande quando ero ragazzo c’era solo una consapevolezza non certo una risposta che corrispondeva a un solo risultato ” Rispetto”
    Cosa succede in questo cambiamento così repentino, veloce e travolgente :
    I genitori sono propensi a chiedere ai figli minorenni per non dire bambini come si può fare quella cosa con lo smartphone e non solo anche con il computer, ormai macchine evoluzionarie al di sopra della competenza della maggior parte dei genitori !!!
    Ho visto il filmato che descrivi !
    L’insegnante è entrata mentre i ragazzi in classe erano distratti e impegnati con le loro cose private; da ragazzi.
    L’insegnate non si è nemmeno preoccupa di Avere, Ricevere ed essere Contraccambiata dal saluto fatto, andandosi ad impostare nella lavagna per scrivere il contenuto della lezione giornaliera !!!
    I ragazzi non sorpresi dalla presenza di un’insegnante; ma per loro solo la presenza di una rompi cocchi; per divertimento ed esclusivamente nella loro mente, solo per manifestare la loro adolescenza, che sappiamo quale esercizio di valorizzazione a loro stessi da, si esprimono colpendo con pistola giocattolo; NON un amico; ma chi dovrebbe loro rappresentare la figura educativa fondata sull’incontro, per imparare insieme !!!!!!!!
    In prima istanza, l’insegnante è un facilitatore che, grazie alla propria capacità empatica, sa costruire rapporti interpersonali “utili” e creare contesti di collaborazione che favoriscono lo sviluppo armonico della persona e un apprendimento sereno. Ma questo non accade ???

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    1. L’insegnante dovrebbe essere un facilitatore di rapporti utili: dici bene, anche se sovente è una persona frustrata, denigrata, sottopagata per l’impegno richiesto pure per assumersi responsabilità non del suo ambito che i genitori delegano volentieri. In una società ‘malata’ e complessa, l’educazione dovrebbe essere una priorità per i politici che finora ci hanno badato assai poco, con adeguato sostegno della categoria. Personalmente ritengo che il grado di civiltà di una nazione dipenda dalla scuola che ha e la nostra ha urgente bisogno di essere risanata! Grazie dell’intervento e buon pomeriggio festivo! 🖐️

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