Fatalità e disattenzione

Ai miei studenti di terza media di parecchi anni fa, quando si usava leggere in classe un testo di Narrativa, era molto piaciuto il romanzo I ragazzi del condominio, di Vittoria Fabretti, distribuito dalla Salani. Il gradimento era determinato dalla varietà dei condòmini, molti dei quali erano ragazzi che si trovavano nel pomeriggio a giocare nello spazio in condivisione. Non ricordo situazioni di conflitto, anche se non era un romanzo mieloso. Io ho abitato in condominio a Possagno per circa vent’anni e ne ho un bel ricordo. Occupavo l’appartamento al secondo piano che si affaccia sul Viale Canova, con un terrazzo ad angolo retto che avevo arredato con poltroncine di vimini e piante di gerani. Dal 2000 abito a Castelcucco in una casa di proprietà, che è tutta un’altra cosa: più spazio, più silenzio, meno impegni da condividere – tipo pulizia delle scale – più sicurezza, perché se uno degli otto occupanti gli appartamenti avesse combinato un guaio, anche gli altri ne avrebbero risentito. Per un certo periodo ho sopportato il rumore della lavatrice, azionata di notte nell’appartamento sopra il mio e qualche altro fastidio, nel complesso sopportabile. L’amministrazione interveniva a dovere. Non so se vent’anni fa la gente fosse più calma e civile, ma da quello che sento…mi sento più protetta a stare in una casa di proprietà, nei pressi del Cimitero che da solo è una garanzia di tranquillità (anche se non sempre). Il lungo preambolo per introdurre mestamente l’atroce fatto successo nel Quartiere Colle Salario a Roma dove uno squilibrato – ma sarà da vedere – Claudio Campiti ha fatto irruzione domenica mattina durante la riunione di condominio, ammazzando tre donne e ferendone altre quattro, di cui una in modo grave. A detta di un testimone, ha urlato Vi ammazzo tutti. Immagino lo choc dei superstiti. Segnalato per minacce e altro contenzioso, si era impossessato dell’arma abusivamente presso il poligono di Tor di Quinto che frequentava e dove ha fatto incetta di munizioni. In tasca aveva 170 proiettili e il passaporto. Disattenzione e sottovalutazione della sua pericolosità gli hanno fatto buon gioco. Disorientata e perplessa, me ne sto sempre più isolata a casa mia. Ma sento che temere incontri funesti non è il massimo.

5 pensieri riguardo “Fatalità e disattenzione”

  1. Mi ricordo un avvocato anni fa’ che diceva : ” le riunioni di condominio e i contenziosi sono le cause più frequenti in tribunale.” Ma da qui a essere un campo di battaglia per poi morire ce ne passa.” Povere donne che hanno trovato la fine così tragicamente !!!💖💖💖

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    1. Già, pietà estesa e condivisa. Il fuori mi fa sempre più sospetto e paura. Percepisco tanta fragilità…meglio buttarsi in letture rasserenanti. Buon pomeriggio ormai sera e ancora tanti cari auguri di buon onomastico! Che santa Lucia ci faccia luce! 💖

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