Capolavoro ritrovato

Io, Canova. Genio europeo è la mostra organizzata dai Musei Civici di Bassano del Grappa, curata da Giuseppe Pavanello e Mario Guderzo, con la direzione scientifica di Barbara Guidi, nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Antonio Canova (Possagno, 1.11.1757 – Venezia, 13.10.1822). Lo sapevo, ma me lo ricorda il programma pomeridiano geo, che dedica particolare attenzione a un’opera dello scultore, recentemente riportata alla luce: la Maddalena Giacente, di cui avevo scritto tempo fa, in un mio post. La vicenda legata a quest’ora meriterebbe un romanzo, anche un film sarebbe adeguato. Realizzata dal Canova tra il 1819 e il 1822 era andata perduta molto tempo fa. Il marmo a grandezza naturale fu acquistato come statua da giardino da una coppia di inglesi, ignari di chi fosse l’autore, per una cifra pari a poco più di 5000 sterline. Grazie all’esistenza di un calco in gesso nella Gipsoteca a Possagno e a vari disegni preparatori, si conosceva già l’opera, ma l’originale ritrovato ne ha modificato il valore: il suo prezzo ora è stimato tra i 5 e gli 8 milioni di sterline (cioè tra i 6 e 9,5 milioni di euro). Trattasi “di un marmo di notevole valore storico e di grande bellezza estetica prodotto dal Canova negli ultimi anni della sua attività artistica”, come afferma Guderzo. Io non sono esperta nel ramo, ma dico con serenità che l’opera è straordinaria: intanto per l’amica di Gesù rappresentata, per la posizione piegata sul fianco, per l’abbandono del capo, per i lunghi capelli che coprono i capezzoli…per la levigatezza del marmo. Non so in che tipo di giardino fosse finita, ma un eden terreno con piante e fiori mi sembrerebbe destinazione più appropriata di una fredda galleria d’arte. Certo riportare alla luce un capolavoro è esperienza di grande soddisfazione. A noi comuni mortali è offerta la possibilità di contemplare la Maddalena Giacente dal vero, al Museo Civico di Bassano del Grappa, dal 15 ottobre al 26 febbraio prossimo.

8 pensieri riguardo “Capolavoro ritrovato”

  1. Ne ho sentito parlare ma non sapevo la storia di questo capolavoro ritrovato e mi sembra giusto torni a splendere qui nel nostro paese che ha dato i natali al grande Canova.Mi riprometto di fare una ricerca in merito.Grazie Ada e a presto!!!👋👋👋

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  2. In realtà ho sbagliato una data, corretta: il capolavoro è stato realizzato dal Canova tra il 1818 e il 1822 (il dito digita dove non dovrebbe. Chiedo venia e grazie a chi mi segnala l’errore) 🙏

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  3. Si l’ho vista e andrò a rivederla Grazie
    Non riesco a togliere gli occhi da dosso, Sembra vera ! L’emozione che trasmette mi fa pensare al Canova mentre la scolpiva !!! Che uomo eccezionale straordinario, come mi sento piccolo di fronte a dei geni del genere

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    1. Bravo Ivano, mi hai preceduto! Del resto si tocca la tua sensibilità e che ami il bello. Credo che Canova, mai apprezzato abbastanza in patria, sarebbe contento degli onori che gli vengono tributati, anzi riversati a iosa! Buon pomeriggio, ciao! 🖐️

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