Primo giorno di scuola

Oggi, primo ottobre 2022. Tanti anni fa (ma non moltissimi) la scuola iniziava il primo ottobre e gli alunni di prima elementare venivano chiamati remigini perché questo giorno era dedicato a San Remigio. Questo fino al 1977 quando la data d’inizio delle lezioni venne anticipata al 20 settembre e successivamente al 10. Io c’ero, tra i remigini e i ricordi di quell’evento sono sfumati. Però conservo una foto in bianco e nero che me li restituisce in parte: grembiule nero con colletto bianco, cartelletta in mano, curiosa e orgogliosa di andare a scuola. Probabilmente mi sentivo ‘grande’ pur essendo piccola come un soldo di cacio. Da allora iniziò il mio percorso scolastico che si protrasse fino all’Università, alla Laurea in Lettere e Filosofia e mi aperse le porte dell’insegnamento. Da pensionata, constato che molte cose sono cambiate, nella scuola e nella società, com’è normale che sia, molte in meglio, altre non so. Rimane l’emozione dell’inizio scolastico, oggi vissuta più intensamente dai genitori che dai figli, i quali d’altra parte sono accolti dai docenti con varie attività piacevoli, per stemperare la fatica che si accompagna a ogni conquista. Del resto lo diceva anche Marco Tullio Cicerone che: “Gli inizi di tutte le cose sono piccoli”, che vale tanto quanto: “Chi ben inizia è a metà dell’opera”, proverbio da attribuire a Orazio – evidente la radice latina della nostra cultura – da estendere ad altri ambiti professionali. Adesso che ci penso, persuasa che l’inizio della giornata sia quello più adatto, di solito sbrigo le pratiche più noiose di mattina, mentre riservo il pomeriggio al relax e alla creatività. Salvo varianti, perché Gli esami non finiscono mai, come dice il titolo della commedia di Eduardo De Filippo, ovverosia per imparare è sempre il primo giorno di scuola.

2 pensieri riguardo “Primo giorno di scuola”

  1. Ciao Ada, giusto ieri mi era stato chiesto se ricordavo il nome della mia maestra di scuola elementare. Come no,mi ricordo il nome e pure lei ,la mia maestra Carla e come dimenticarla …..penso sia ancora viva .La mia maestra la ricordo sempre volentieri.Buon pomeriggio !!!🤗🤗🤗

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    1. Esperienza fondamentale quella scolastica! Se parte bene, ti favorisce durante il percorso in salita… Io, come sai sono legata a due insegnanti:il mio maestro di quinta elementare e il mio professore del liceo, che adesso non ci sono più. Ma non è un caso se frequento la figlia di uno e la vedova dell’altro, perché sono stati anche maestri di vita…Fari di Luce! Ciao, buon tutto 🌺

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