Ognuno dà ciò che ha

Mi secca molto quando sul tablet una cicalina mi avvisa che: “È il momento dell’esercizio”, giusto quando mi sono appena seduta per leggere il settimanale il venerdì in santa pace, col sole che sta tramontando e il gatto accoccolato su una panca di legno dietro di me, seduta su una poltroncina di vimini, intiepidita dai raggi del sole. È stata una bella giornata di fine estate, con le contraddizioni della stagione prossima a passare il testimone: fresco deciso di mattina, sole caldo nelle ore centrali. Sono stata a pranzo da Lina, che è un’ottima cuoca, insieme con un comune collega: una rimpatriata professionale, tolti i panni di servizio, per uno scambio di ricordi e di esperienze. Prima di sederci a tavola, apparecchiata con la tovaglia delle feste, ho fatto un giretto per il giardino, a caccia di qualche foto significativa. Fiori pochi, ma immortalo un cespuglio fiorito sul retro, con un nome difficile (Lespedeza Thunbergii) e una cascatella di fiori viola. Un gradevole profumo di arrosto si spande in prossimità dell’ingresso. Trattasi di coniglio, che non gusto da decenni. Ammetto che le due ore di cottura lenta, con le erbe aromatiche, compresa l’erba limoncina, ne hanno fatto un capolavoro: sono d’obbligo i complimenti alla cuoca, che si è allargata con contorni cotti e crudi, antipasto, primo piatto, frutta e dolci annaffiati con vino di qualità. Dimenticavo il caffè, che da prassi io non prendo a fine pasto. Ecco, ammiro la dedizione di chi sa stare in cucina parecchio tempo, per accogliere ospiti da servire e intrattenere. Chi mi conosce, sa di questa mia debolezza. Se si presenta l’occasione, preferisco uscire a pranzo o cena, riservando il tempo dei fornelli alla scrittura. Del resto, già molto tempo fa Lina aveva sentenziato: “C’è chi produce e chi consuma”, in ossequio al principio che ognuno dà ciò che ha.

2 pensieri riguardo “Ognuno dà ciò che ha”

  1. Io invece vado a giorni,perché mi alterno in cucina con mio marito.A volte sperimento nuove ricette ,ma i miei familiari non sempre sono entusiasti. Comunque vada ,se ho un invito fuori a pranzo ( magari con le mie amiche) difficilmente rinuncio ,perché è bello condividere i piaceri della tavola quando a cucinare non sei tu.Ciao Ada ti chiamo più tardi.🌞🌞

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