Un’artista avanti

È stato ritrovato in Austria un dipinto del Seicento di Artemisia Gentileschi. Uscito illecitamente dal territorio italiano, due sono le persone indagate per truffa ed esportazione illecita di beni culturali. L’opera, denominata “Caritas Romana” ha un valore stimato attorno ai 2 milioni di euro. I quadri della pittrice sono esposti alla National Gallery di Londra, al Metropolitan Museum of Art di New York e in altre prestigiose sedi culturali. Artemisia segue le orme di Caravaggio e dello stile barocco dell’epoca, utilizzando la tecnica del chiaroscuro. I suoi soggetti sono spesso temi biblici. Ho impresso in mente la tela intitolata “Giuditta che decapita Oloferne”, uno tra i massimi capolavori del Seicento. Conobbi la pittrice Artemisia Gentileschi (Roma. 8.07.1593 – Napoli, 14.06.1653) una ventina d’anni fa, grazie a una mostra che visitai in Bassano. Mi colpì molto il suo stile realistico e mi interessai alla sua vicenda umana. Successivamente lessi la biografia, La passione di Artemisia, di Susan Vreeland, da cui emerge una donna molto talentuosa, figlia di Orazio Gentileschi, pittore pisano di discreta fama e fortuna, piena di limitazioni per essere donna artista in un mondo di uomini, ma con vedute e aspirazioni moderne. In una parola, una combattente. Tra l’altro subì un pubblico processo e venne sottoposta a tortura per avere accusato Agostino Tassi, collega del padre di averla violentata. Il processo iniziò a marzo e si protrasse fino a ottobre, concludendosi poi con la condanna del Tassi. Pertanto Artemisia è un’icona del femminismo: si è ribellata allo stupro, portando chi le aveva fatto violenza in tribunale. Credo che tornerò a rileggere il libro, perché il percorso di crescita umana e culturale di questa donna singolare continua ad affascinarmi. Valore aggiunto: essersi fatta strada come artista in un un periodo certo non indulgente con le donne. Infine, ritengo interessante e non marginale, il rapporto conflittuale con il padre. Insomma, un personaggio carismatico che continua a fare parlare di sé, per le sue opere e per il suo vissuto, indistintamente tra uomini e donne.

6 pensieri riguardo “Un’artista avanti”

  1. Una donna tenace ,che ha saputo denunciare uno stupro in quegli anni dove il maschilismo regnava .Non conosco la pittrice e prima possibile farò una ricerca in tal senso.Grazie Ada per le tue ricche informazioni.Buon pomeriggio!!!😎😎😎

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  2. Ho visti alcuni dipinti di Caravaggio e li trovo magnifici, ma non meno quelli della Signora che nomini Artemisia Lomi Gentileschi non credo minori. Dipinge moltissime donne in atteggiamenti bellissimi di ricerca di manifestazione di sentimenti, perfezione e colori con il chiaro scuro sempre presente veramente straordinario.
    E’ una cosa che mi interrogo da sempre capire perchè l’uomo ha sempre vista la donna inferiore a lui, quando in realtà non lo è, ma soprattutto ha delle caratteristiche che la portano ad manifestare la sua diversità positiva nella vita.
    Credo che dobbiamo risalire alla religione, in quanto prima d’essa le cose erano diverse: Nelle culture più antiche le donne avevano un ruolo importante. E ancora oggi esistono società matriarcali. Come ci sono sempre state. Addirittura nel paleolitico 30.000 anni fa le donne da quello che ricordo erano dei Dii e venivano adorate, chissà cosa è accaduto dopo ?
    Sicuramente le guerre e la mentalità di possedere e comandare compresa la ricchezza a partire dall’inizio dell’essere umano ha agevolato il maschio per la differenza di forza e la donna è stata messa relegata nell’attività di gestire figli marito e vecchi senza poter procurarsi da vivere da sola, anzi se lo faceva veniva punita.
    Povero uomo cosa si è perso !
    Solo dal 1.800 si riesce molto lontanamente vedere le donne come parte integrale a parte qualche fortunata come regine o principesse poche sono quelle che si sono distinte. Attualmente anche se le leggi dicono il contrario ancora siamo lontani per la mancanza di aiuti da parte dello stato e di attenzione da parte della politica.
    Sono convinto che comunque i giovani sono e stanno cambiando da entrambi i lati

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    1. Meno male che dai giovani spira un’aria diversa! Temo che sia condivisibile quello che dici, riguardo il passaggio dal matriarcato al patriarcato. Di certo le donne ci sono sempre state, a combattere dentro e fuori casa, molte soccombendo, altre più coraggiose o fortunate come Artemisia reagendo e uscendone vincenti. Oggi siamo a tre quarti del traguardo per la parità, a volte meno… ciò che importa è non demordere e farsi sentire, con i mezzi più congeniali a ognuna. Il mio lo conosci. Ciao, buona serata e poi fai bei sogni!

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