Tre famigerate C

Cronaca di una giornata di metà luglio. Sono esausta, senza aver fatto granché. Mi isuro la pressione più volte al giorno, forse sto diventando ipocondriaca. La fatica più grande è stare rinchiusa in casa, rinunciando alla sosta sotto il glicine, perché la temperatura esterna è di circa 36 gradi. Dopo il tramonto le cose migliorano, ma il resto della giornata è opprimente. Un sollievo viene dalle telefonate e dai messaggi, che rappresentano un palliativo rispetto alle privazioni legate alla necessità di proteggersi dal caldo, annessi e connessi. Mi deprime pensare che tra mercoledì e giovedì sarà anche peggio: il corpo sta dando segnali di sofferenza. Tuttavia valorizzo ciò che mi dice Pia: abbiamo delle comodità che alleviano, negate in altre zone del mondo. Nei tuguri in India la temperatura tocca addirittura i 53 gradi… spero sia un’esagerazione. Chissà che i grandi della Terra comprendano il danno all’economia e alle persone arrecato dall’innalzamento della temperatura e prendano provvedimenti adeguati, almeno per limitare i danni. Il clima non è questione da poco: basta considerare gli eventi catastrofici degli ultimi tempi, in casa nostra e fuori. Ho sentito che è caduto un altro pezzo di roccia sulle Dolomiti e un po’ dovunque scoppiano incendi. Stiamo entrando nell’era del fuoco. Da ora fino a settembre dovremo convivere con temperature prossime ai 40 gradi, previsione che riguarda non solo il nostro Paese ma l’intera Europa. Sarà dura! Recupero il pensiero della mia amica Pia e i consigli noti per reagire – meglio sarebbe dire non farsi soffocare – dall’ondata di caldo: idratarsi, stare all’ombra/al chiuso nelle ore più calde, nutrirsi in maniera leggera…insomma, un autocontrollo che sa poco di festa, in un periodo che comprende le vacanze estive. Sempre che ci sia ancora la voglia di divertirsi, in barba alle tre famigerate c: clima, conflitto, covid.

6 pensieri riguardo “Tre famigerate C”

  1. Cara Ada, ci proteggeremo al meglio da questa calura che ormai sta’diventando pesante per noi che non sopportiamo il caldo.Non ci resta altro che aspettare che il peggio passi ,rimanendo a casa aiutandoci con il condizionatore nelle ore più calde.Ciao !! ⛱⛱⛱😎😎

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    1. Armarsi di pazienza, certo! Stare molte ore in casa, a malincuore! Inventarsi qualcosa da fare che distragga! Per forza! Adesso c’è Pepe che mi ronfa tra le dita e mi fa ridere. Prima era sull’albicocco e faceva abbaiare Beppe, il cane del vicino: che cinema! I Pets sono un ottimo… rivitalizzante! Buon pomeriggio, ciao! 👋

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  2. Cara Ada, io cerco di difendermi creando, tra i locali che abito, un continuo circolo d’aria, molto gradevole, non sempre sufficiente. Mi alzo presto per faccende più impegnative dal punto di vista fisico, poi faccio il meno possibile.
    Ora dentista, ciao.
    Oggi Tamberi al mondiale, guarda che ti fa bene!

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    1. Grazie! Un buon consiglio da sportiva che mi fa comodo! Sei organizzata bene tra orari e locali arieggiati. Spero che il dentista sia di livello (lo sarà di sicuro). Darò un occhio al mondiale! Buon pomeriggio! ☀️👋🌼

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  3. Non mi piacciono quelletre CNon avrei mai pensatod’arrivare a questo, così repentinamente da quando sono nato !!! Avevo la certezza che lavita rimanesse stabile e continuativa, invece come diceva il vecchioBepi; troppo benessere non porterà a niente di buono. Lui era quelloche chiudeva con la chiave il pane al di fuori della colazione,pranzo e cena.In effetti non si pensa alclima se non quando è li che si fa sentire, non abbiamo tempo nevisione siamo troppo occupati, lavoro, ferie “ waw quanto sonoimportanti” fanno parte del benessere anche se relegato allapossibilità economica; vale la pena di fare un mutuo pur di andarealmeno per 8 giorni !!! Dobbiamo prendere la macchina per fare 500metri per la spesa, mi sembra giusto ! Non possiamo fare alcuni passicon la borsa in mano, anche perché pensano, guarda che poveretto/a.Attraversare la statale 13 Pontebba è impressionate, quante auto !!! Ma cosa pretendiamo che la natura ci guardi e si metta a nostradisposizione. Non possiamo certo immaginare che cerchi diaccontentarci risolvendo i nostri desideri umani; a lei vienel’istinto di dimostrarci quanto assurdi siamo.  Diamo per vintache siamo molto ma molto grandi se facciamo parte della naturacrediamo d’essere migliori, quello che conta è la nostra ricchezzanel possedere nel sfruttare con le nostre capacità mentali eultraterrene che pensiamo di possedere come appropriarci delle partiselvagge naturali per possederle per arricchirci e ancora nonaccettiamo che ne siamo spaventosamente perdenti !!!Nel paesino dove sono natoda piccolo da ragazzo tra un campo e l’altro c’erano le siepi e glialberi che dettavano confini con molti uccellini di molte specie, inpiù il ghiro, il riccio, la lepre, il topo ecc. anche moltiserpenti che sicuramente non erano pericolosi tutto faceva parte delnostro vivere: Adesso è una cosa stravolgente; nn ci sono più siepine alberi ne animali e pochi uccelli abbiamo dei trattori enormi enon possiamo permettercelo. I giovani attirati e giustamente dalbenessere non lavorano più la terra, la raccolta del granturco nonvale la pena in quanto i prezzi vengono calcolati dagli stati perappropriarsi della tecnologia; pattuiscono che il nostro lattedobbiamo comprarlo e non produrlo per vendere in cambio i prodottidelle fabbriche per arricchire i proprietari e pagare gli operai chearrivano dall’agricoltura !!!Si viveva meglio quandosono nato ???Sembra che adesso abbiamouna vita meno difficile, a me sembra più difficile per quantoriguarda i rapporti, i miei vicini di casa neanche li conosco, daragazzo ci trovavamo o in casa loro o in casa nostra: La famiglia chepartiva dai bambini ai nonni tutti insieme non esiste più, alloranon c’era nessuno in sovrappeso, alla festa di domenica scorsa aTreviso ho visto molte persone, Diabete, dove ne soffro anch’io nonla conoscevano per la nutrizione naturale al contrario alla spesadel supermercato con prodotti lavorati e confezionati di sicuro dinaturale c’è ben poco e sappiamo bene quante malattie portano. Da tenere presente chesiamo arrivati a 8 miliardi di persone e si calcola nel 2050 10Miliardi …. Di sicuro la natura non ci aiuterà !!! 

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    1. Nostalgia di un passato recente che non c’è più! Tu lo ricordi bene, essendo cresciuto in campagna. Io ho ricordi più soft, non di una vita splendida ma sicuramente più a misura d’uomo. Sono turbata e preoccupata, costretta a forzare la volontà per vedere qualcosa di buono, anche a costo di raspare il fondo della bottiglia. Non intravedo altre vie d’uscita. Sosteniamoci a vicenda, incrociamo le dita e… sarà quel che sarà! Grazie Ivano, sereno pomeriggio! 🌝💪🌺

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