Arte e Libertà

Nessun paese esiste senza cultura: sono le profetiche, a mio dire, parole espresse da un artista ucraino all’ingresso del padiglione riservato al suo Paese, alla vigilia dell’inaugurazione della Biennale d’Arte, la 59esima. Vi espongono 213 artisti di 58 nazioni (di cui 26 italiani), con una presenza femminile record, pari all’80%, dato che la curatrice Cecilia Alemanni evidenzia. Il titolo di questa edizione è: “Il latte dei sogni” che mi fa pensare a qualcosa di rassicurante come il latte, ma anche immaginifico, come il sogno. Scopro che il titolo si rifà a un libro di favole di Leonora Carrington (1917 – 2011), artista surrealista che descrive un mondo magico dove la vita viene costantemente reinventata attraverso l’immaginazione. Apertura al pubblico da oggi 23 aprile fino al 27 novembre 2022. Mai avuto il piacere di parteciparvi. Scopro che il biglietto costa parecchio e per visitare tutti i padiglioni ci vorrebbero due giorni. Vedo alcuni video sul web. Non ho la cultura idonea per giudicare, ma non distribuirei a pioggia il mio assenso. Diciamo che sono vicina a quanto espresso da Marco Goldin e letto sul quotidiano un paio di giorni fa: “Se un’opera d’arte merita, allora scatta la stellina. Per arrivare a tre, che è il massimo nella sua scala di apprezzamento deve essere un capolavoro”. Curioso, anch’io durante le interrogazioni a scuola usavo lo stesso sistema di valutazione. Goldin, classe 1961, trevigiano ha curato oltre 400 esposizioni e le sue parole, per me valgono oro. Al di là di cosa vedere alla mostra, avendone la possibilità, ritorno al pensiero iniziale dell’importanza della cultura per ogni paese. “La tirannia teme il potere dell’arte” è emerso dal discorso di Zelensky a Venezia. Dati i tempi tempestosi, l’arte a sostegno della libertà è importante. Fondamentale a tutela della Pace.

6 pensieri riguardo “Arte e Libertà”

  1. Si,l’arte va al di là delle nostre ristrettezze mentali,intercetta i sogni,decreta la libertà.Penso che questo non faccia piacere ai regimi perché destabilizza.
    Come dite tu e Lucia..avanti con l’arte.
    Ne ho viste parecchie di biennali a Venezia.La prima nel 1970.
    Anche se non tutto quello che è esposto è estasiante,merita di andarla a visitare.

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    1. Grazie Adriana, da un’esperta e testimone come te, il commento è particolarmente apprezzato! Bello che l’arte intercetti i sogni, comprensibile che dia fastidio ai regimi. Io e Lucia la sosteniamo e la pratichiamo, a nostro modo, per evadere dalle brutture quotidiane. Buon pomeriggio! 🌷

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  2. Proprio durante il pranzo abbiamo ricordato le biennali visitate…ci sono artisti e artisti, alcuni ti innalzano, di altri non riesci a capirne il senso… in ogni caso l’arte, a mio avviso, fa sempre riflettere.

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