Vita contro morte

Dall’inizio della guerra sono nati 46 bambini, lo sento al telegiornale ed è una lieta notizia che fa a pugni con le bombe che cadono dal cielo, anzi sembra una sfida alla follia della guerra. “La guerra non ferma la vita che nasce” leggo su un’agenzia d’informazione. La foto della nascita di Mia, partorita nella metropolitana di Kiev mentre la città era assediata dalle truppe russe è diventata virale. Certo quei piccoli nati nei rifugi sotterranei sono in forte pericolo e fa un certo effetto vedere una donna con un neonato in braccio scendere nel ventre della terra. Un’altra, cui viene chiesto se fuggirà altrove risponde di no, che intende crescere suo figlio in una terra bellissima, sebbene martoriata. Un’altra si affida alla Madonna, fiduciosa che proteggerà l’Ucraina. Giovani madri coraggiose; altre madri chiedono un corridoio umanitario per poter recuperare i resti del figlio morto, cioè ucciso in una guerra assurda nel terzo millennio. La terra è una valle di lacrime, mentre potrebbe essere un paradiso. Non intendo scrivere ogni giorno post sul dramma iniziato otto giorni fa…tuttavia non posso esimermi dall’offrire uno spunto di riflessione per esprimere almeno la mia solidarietà a chi deve subire le conseguenze di decisioni prese dall’alto. Bertold Brecht (Augusta, 10.02.1898 – Berlino, 14.08.1956), intellettuale impegnato per la pace, esprimeva un concetto quanto mai attuale, nella poesia LA GUERRA CHE VERRÀ, che riporto: La guerra che verrà/non è la prima. Prima/ci sono state altre guerre./Alla fine dell’ultima/c’erano vincitori e vinti./Fra i vinti la povera gente/faceva la fame. Fra i vincitori/faceva la fame la povera gente egualmente.// Tornando ai neonati, mi auguro che sopravvivano alle macerie e che possano avere una vita lunga e lieta, nonostante l’esordio da brivido.

2 pensieri riguardo “Vita contro morte”

  1. La guerra non ha mai vincitori ,ma solo morti e distruzione.Vite stravolte dall’ oggi al domani ,mi ha intenerito la storia di quel giovane soldato russo che si è arreso agli ucraini ed è stato sfamato dalle donne ucraine per poi farlo parlare con la sua mamma attraverso una telefonata .Queste alla fine sono le cose che contano ……..spero tanto che l’ amore prevalga su tutto.

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    1. Nobili pensieri i tuoi, Lucia…alla fine mi auguro prelgano amore e buon senso, che però fanno a cazzotti con il potere e il dominio. Temo che la stada maestra per la serena convivenza sia ancora lunga…spero di sbagliarmi. Intanto incrociamo le dita! Buon pomeriggio! 💞

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