Incanto

Stamattina ho corso, per una buona ragione: ieri ho fatto la visita ortopedica di controllo, che è andata bene e quindi mi sono permessa di esagerare con il disbrigo di pratiche varie, così da chiudere l’anno senza oneri e in tranquillità. Per ultimo ho fatto una toccata e fuga in Casa di riposo per lasciare un dono alla vicina e sono andata a fare la spesa al supermercato Tosano di Pederobba, dove trovo dei prodotti che non tengono nel piccolo supermercato locale. Per la precisione si tratta di cibo pronto, di cui mi servo nelle situazioni di emergenza, quando torno a casa tardi e non ho tempo né voglia di mettermi ai fornelli. Preciso che sono anche delicata, perciò cerco col lanternino solo il prodotto che conosco, in questo caso trattasi di risotto che scaldo due minuti al microonde e posso degustare seduta stante. Il problema è trovare ciò che serve in uno spazio quasi illimitato, per poi fare la coda presso una delle oltre venti casse attive. Penitenza che mi sobbarco ogni due mesi. Il diversivo lo trovo proprio a ridosso della cassa n. 23, dove un bimbo di circa due anni cattura la mia attenzione: capelli neri, indossa una giacca a vento gialla, come le scarpine che buttano sul verde fosforescente. Gira stupito attorno all’espositore dolciario della Ferrero…e allunga la manina verso un ovetto di cioccolata. Da due metri la madre, che spinge un carrello con un’altra creatura sistemata davanti se ne accorge e blocca la furtiva manina: una scenetta tenera, che avrei voluto avesse un altro epilogo, perché l’incanto del piccino era veramente straordinario. Ho pensato a quanto lavorio (e logorio) c’è dietro a certi cenoni e intrattenimenti, peraltro ridotti dalle raccomandazioni anti covid e l’autentica meraviglia dello stupore infantile, che si accontenta di poco. Una bella lezione contro l’effimero e la riscoperta della semplicità. Senza nulla togliere a chi ha gusti differenti.

2 pensieri riguardo “Incanto”

  1. Mi piace la scena che hai descritto, ma la mamma alla fine gliel” ha comperato l’ ovetto Kinder? Se no,povero bimbo ,lui con poco sarebbe stato felice …….Mi viene in mente il mio vicino di casa che da piccino ,preferiva la sorpresa che trovava nell” ovetto e buttava via il cioccolato.E io nel cortile trovavo la cioccolata …….😊😊😊

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