Mare e infinito

Stamattina Paola mi ha mandato una suggestiva foto dal mare: lei da ragazza abitava a Bassano dove io sono ricoverata. Poi per amore è approdata in Israele. Eravamo compagne di classe al Liceo Classico G.B. Brocchi, negli Anni Settanta. Per gli incroci della vita, adesso siamo diventate amiche, anche di penna (digitale). La foto è stata scattata a 30 km da Nazaret dove lei abita: fa vedere un presumibile gabbiano in primo piano che guarda il mare nostrum, ovverosia il Mediterraneo. Come ambientazione assomiglia alla mia, fatta a Rimini, con una bicicletta parcheggiata sull’Adriatico: foto introspettive, che fanno pensare all’immensità e al rapporto che abbiamo con l’assoluto. Non casuale che a rappresentare l’interiorità siano un oggetto e un uccello, per mediare il rapporto tra terra e cielo. Non voglio allargarmi troppo, ma a me torna in mente il Cantico delle Creature o di Frate Sole di San Francesco. Senza pretesa di fare un commento filosofico, butto là qualche impressione: dobbiamo diventare semplici come gli animali per connetterci col Padreterno ed essenziali come gli utensili di uso domestico per comprendere il nostro percorso. Anche il colore blu predispone in questo senso: oltre ad essere il mio colore preferito, è quello del cielo, del manto della Madonna…delle stelle sullo stemma dell’Europa, dove le stelle gialle (l’altro mio colore preferito) rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia dei popoli d’Europa. Per spaziare, menziono gli Azzurri nello sport. L’ elenco potrebbe allungarsi all’infinito, “Nel blu, dipinto di blu”(Volare). Beh, sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi al riguardo, amici lettori. Per rilassarmi e meditare, oggi farò come il gabbiano o la bicicletta al cospetto del mare.

9 pensieri riguardo “Mare e infinito”

  1. Noi siamo circondati dalle bellezze del nostro creato ,basta soffermarci a coglierle ed avere una certa sensibilità in questo.Per connettermi con il Padreterno io uso la preghiera che mi dà serenità ogni giorno e mi fa’ superare mille difficoltà ,assieme al canto ,perché chi canta prega due volte diceva Sant’ Agostino!!! Ciao Ada

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  2. Anche i nostri bei paesaggi autunnali con il fogliame variopinto incantano e trascendono.Basta salire un po’ e ti trovi davanti un mare di verdi,gialli,rossi e le grosse onde delle colline con il farò illuminato della rocca di Cornuda.
    Ti invio delle foto in whatsapp.
    Buon recupero.

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    1. Trascendere, mare di verdi, onde delle colline… una poesia a portata di mano che una persona sensibile sa trasmettere con parole e con pennelli. Armonizzati dal cuore. Brava Adriana, grazie!

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  3. Bravissima Ada 👌⚘🏝 da una foto….👍
    Ma cosa ti hanno iniettato in vena ? che ti ha aumentato la percentuale artistica !!!
    Ma non stare troppo lì, mi raccomando….
    Un abbraccio 🤗
    (Ciao Lucia 🙏)

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    1. Forte, Paola: in vena antidolorifico fino a stamattina, perché si è sfilato l’ago e ho rifiutato il rimanente. È che scrivere per me è una terapia e la salute aumenta quando c’è corrispondenza, specie da Nazareth, un nome che da solo sa di dolcezza e poesia. Ti sei scelta anche brave amiche fotografe e sei generosa perché condividi gli scatti. Grazie, buon pomeriggio!

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  4. Grazie Ada per questo tuo scritto che ci ricollega con una comune amica … Certo che da una foto di paesaggio marino, pur da un letto di ospedale, hai saputo volare verso l’ infinito, la sua bellezza ed armonia che crea unità! Hai conservato uno spirito libero che va all’essenza e al significato profondo delle cose. Continua a volare con il pensiero e gusterai ancora di più la gioia di riprendere a camminare in mezzo alla bellezza della natura che parla della grandezza di Colui che l’ha pensata e voluta così perfetta. Questa bellezza risplende anche nelle persone che sanno vivere in semplicità,in armonia e con amore…forse dormi già, ma buona notte, speriamo l’ultima in ospedale!

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    1. Che delizia le tue parole, sono come rosolio prima di andare a letto. Il tuo commento è l’ultimo che leggo e me lo porto a nanna come uno zuccherino. Lo spirito libero che mi attribuisci sarà il bastone della mia vecchiaia e la stampella della mia convalescenza. Le parole semplicità, armonia, amore sono il collante delle persone buone come te. Anch’io ti auguro la buonanotte e vado ad occupare il letto n. 21 del settimo piano dell’ospedale San Bassiano per la quarta e ultima notte: domani mi dimettono in tarda mattinata o primo pomeriggio. Come speravo. Un abbraccio 🧡

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