Ave, Maria, gratia plena…

Oggi ultima domenica di ottobre. Siccome domani ricorre la festività dei Santi, mi pare un giorno prefestivo, con molta gente che visita il camposanto e si dedica alla sistemazione delle tombe. Io sono distratta dal mio prossimo intervento e cerco di sistemare cane gatto uccellini – i miei conviventi – affinché non abbiano a risentire della mia assenza, che mi auguro brevissima, non oltre i tre giorni. Quando rientro a casa, sono le 12 dell’ora solare ritornata stanotte ma il mio stomaco, ignaro del cambio segnala un certo appetito. Pertanto metto in microonde la crespella ai funghi porcini appena acquistata e accendo la televisione: papa Bergoglio recita l’Ave Maria in latino e poi impartisce la benedizione, che prendo anch’io prima di sedermi a tavola. Sentire recitare la popolarissima preghiera in latino mi procura una certa emozione, perché mi riporta al Corso di Latino che tenni molti anni fa, come integrazione scolastica agli studenti – in realtà quasi tutte ragazze – che frequentavano allora la seconda o terza media. Parlo di circa vent’anni fa. Ricordo che stampai io stessa l’attestato di frequenza e che mi servii della bellissima orazione, per seminare qualche nozione di lingua latina. Pare che la preghiera sia partita addirittura dall’Egitto, diffondendosi sia nella chiesa cristiana orientale sia in quella occidentale. La prima formulazione completa si trova nel libro di preghiere del beato Antonio da Stroncone (1368 – 1461), francescano umbro. Mi piace sottolineare che la lode iniziale “Ave” non è un semplice saluto, ma è un invito a gioire pari a “Rallegrati”. Anche il nome Maria è interessante perché ha due radici diverse: una egizia “Myr” che vuol dire amata e una ebraica “yam”, abbreviazione di Iahvè, che significa l’amata di Iahvè, la prediletta di Dio. Il resto del significato della preghiera lo lascio ai singoli lettori. In ogni caso sono lieta di essermi occupata di questo testo a poche ore dalla solennità di Ognissanti, per fugare i disturbi e le ombre dell’incombente Halloween!

2 pensieri riguardo “Ave, Maria, gratia plena…”

  1. Molto interessante la tua lezione che spiega la terminologia del nome Maria.L’Ave Maria a me piace cantarla in latino ,che devo ripassare però…….!!! Grazie Ada, tra poco arrivooooooo!!!!🙏🙏🙏

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    1. Allora voglio sentirti quando la canterai, sicura che merita! Che tu abiti vicino in questa notte stravolta dai petardi anziché dal pietoso silenzio mi conforta. Grazie della tua visita, buona serata. A domani!

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