La vita non si ripete

Mi chiedo come la realtà superi la fantasia nell’ambito della finzione cinematografica. Non mi riferisco alla trama di un film violento, ma a quanto successo sul set del film western Rust, in New Mexico dove l’attore e produttore del film Alec Baldwin – cui presumo competa come produttore controllare ogni singolo passaggio dell’azione – durante una ripresa, con una pistola di scena che doveva essera a salve, ha ucciso la direttrice della fotografia, Halyna Hutchins, 42enne e ferito gravemente il regista, Joel Souza, 48 anni. Quindi si tratta di vittime sul lavoro, in un settore dove si costruisce un prodotto per distrarre, divertire, talvolta istruire, tanto che il cinema è considerato la settimana arte. Massima pena per la vittima, giovane, bella e con tutta la vita davanti e costernazione per quanto accaduto. Ovvio che la società di produzione si dichiari “devastata”. Senza lanciare strali, vorrei soffermarmi sulla parola “attenzione” che non va mai allentata, in ogni ambito, di più dove si è accumulata esperienza. Da tempo mi sono accorta che in auto non posso distrarmi neanche un secondo per girare la manopola del volume della radio… perché una volta ho sfiorato il ciglio della strada. Vale anche in cucina, dove dimenticare una pentolino sul gas può costare caro, oppure in bagno maneggiando incautamente utensili a corrente vicino all’acqua. Il pericolo è sempre dietro l’angolo. So di un padre che dava lezioni di guida al figlio ed è incappato in una pesante sanzione per aver contravvenuto al rispetto di una norma stradale. Credo succeda spesso di essere “miracolati” nonostante le nostre defaiance, ma le mancanze/disattenzioni/ignoranze colpevoli che costano la vita agli altri sono fuori discussione, ancora di più se si verificano in ambito professionale. E qua mi fermo, altrimenti il discorso potrebbe diventare pesante. Nessuna invettiva contro lo sfortunato autore del gesto, ma severo richiamo sulla responsabilità che compete ad ognuno, qualunque ruolo ricopra . Perché la vita non si ripete.

6 pensieri riguardo “La vita non si ripete”

  1. Non è la prima volta che succedono incidenti mortali sul set di un film sparando con un ‘ arma che doveva essere a salve.Mi dispiace per l’ attore che non troverà pace e per il tecnico deceduta . Un saluto a tutti i lettori del blog !!!!

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    1. Già, realtà e finzione si mischiano in una insana simbiosi e si ripetono tragedie già successe. Certo che la vita è appesa a un filo e siamo fragili come fili d’erba, o canne al vento, secondo il pensiero di Pascal. Meglio affidarsi alla Provvidenza o affidarsi al caso, incrociando le dita. Senza mai abbassare la guardia. Buon pomeriggio, ciao! 👋

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  2. Proprio il mio lavoro mi ha insegnato a prestare la massima attenzione nelle attività che si svolgono più frequentemente verso le quali si sarebbe portati a “farle ad occhi chiusi”.

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