Solidarietà va bene: ma come?

La seguente notizia mi inorgoglisce: l’Italia ha organizzato 86 voli umanitari, uno ogni due ore per accogliere gli afgani in fuga, ma mi preoccupa il seguito dell’operazione: che ne sarà delle migliaia di persone che sbarcano da noi? Il resto d’Europa si pone il problema? Non si tratta di poche unità ma di una moltitudine di persone che non devono cadere “dalla padella alla brace”. L’esperienza degli immigrati giunti coi barconi insegna. Un G 20 straordinario dovrebbe portare a concordare provvedimenti comuni tra i partner europei e mi auguro che prevalgano solidarietà e altruismo su interessi particolari. Lungimiranza è una parola opportuna che dovrebbe circolare tra i grandi, se davvero hanno a cuore la sorte di migliaia di profughi, tra cui orfani di fatto o per scelta delle madri che se ne sono dolorosamente separate, per salvarli. A fine mese, cioè tra un paio di giorni, nessuno potrà più scappate dall’Afghanistan, non si sa bene in mano a chi. Ribadisco la mia posizione di osservatrice dei fatti del mondo da una angolazione laterale, con occhio alle persone e scarsa attenzione alla politica. Incrocio le dita e spero che la realtà, di per sé scoraggiante, non degeneri oltre.

2 pensieri riguardo “Solidarietà va bene: ma come?”

  1. Speriamo bene !! Che questo G 20 porti a un accordo su come aiutare migliaia di profughi e come assistere questa popolazione precipitata in un baratro nel giro di pochi giorni.Che Dio li assista perché diventerà un problema per l’Europa intera……..🤔🤔🤔🤔

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: