Il costo del successo

Seguo “di profilo” le Olimpiadi, nel senso che mi aggiorno sulle gare e partecipo con gli atleti delle varie specialità… ma mi attrae ancora di più il dietro le quinte dei giochi, dove gli sportivi smettono di essere semidei e diventano uomini. Come è successo alla ginnasta statunitense Simone Biles, a 24 anni detentrice di ori e medaglie… e ritiratasi dalle gare per un cedimento mentale che ha compromesso la sua eccezionale performance. Intanto complimenti per aver avuto il coraggio di comunicare questa sua fragilità. Le auguro di rimettersi a volteggiare come una farfalla, appena si sarà ristabilita fisicamente e psicologicamente. Immagino la pressione cui è sottoposta: essere sempre in prima linea produce anche effetti collaterali negativi. Personalmente sono per una seconda fila, senza sbagliare. Parlo per me che da piccola ero “bullizzata” perché brava. Il termine ancora non era in auge, ma i dispetti sì. In terza elementare coprivo in bicicletta il tratto casa- scuola, di circa un chilometro. Un giorno, tornando, mi sono sbucciata un ginocchio contro un ruvido muretto, perché i freni erano stati messi fuori uso da qualcuno invidioso delle mie prestazioni scolastiche. E non è stata l’unica volta. Tanto che da insegnante dissuadevo i genitori troppo ambiziosi, dall’opprimere i figli con richieste di valutazioni stratosferiche. Erano sempre loro a protestare, se ritenevano che il giudizio assegnato fosse al di sotto del merito. Con sceneggiate talora imbarazzanti. Ritengo che l’equilibrio psico-fisico sia prioritario in qualunque ambito, anche nelle competizioni sportive. Solo il singolo sa quando è ora di dedicargli più attenzioni.

2 pensieri riguardo “Il costo del successo”

  1. La pressione mediatica e non che hanno certi atleti associata ai risultati sempre al top che pretendono gli allenatori ,può portare ad un crollo mentale che influisce sulle prestazioni.Peccato per l’ atleta Simon Biles ,speriamo possa riprendersi e continuare la carriera.Forza Simon!!!!!😊😊😊

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    1. Mi associo, Lucia!
      Talvolta il posto degli allenatori è preso dal super lavoro… sai a chi penso e non va bene, chissà che la mia “metà artistica” regga, incrocio le dita, non posso fare altro che allertare. Buon pomeriggio a tutte e due! 💟💟

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