A Mia Martini

Accadde come oggi: il 12 maggio 1995 moriva Mia Martini (nata a Bagnara calabra, il 20.09.1947). Per dire quanto sia presa da questa immensa cantante, rubo le parole di Fabrizio De André che un giorno si definì: “innamorato totale della sua arte e della sua umanità”. E Mimì ne aveva di estimatori: Charles Aznavour, Ivano Fossati, Pino Daniele, Paolo Conte… ma anche malelingue che seminarono dicerie sul suo “portar jella” che bene non le fecero, tanto che nei primi anni Ottanta decise di ritirarsi dalle scene. Dopo un’assenza di quattro anni, per fortuna ritornò, ma la vita fu un alternarsi di emozioni forti, fino al decesso, che l’autopsia attribuì a overdose di cocaina. “Per fortuna il suo talento dolente e intenso è rimasto qui, nei suoi dischi” (Mina). Ho visto e apprezzato il film sulla vita della cantante, intitolato Io sono Mia (2019), interpretato magistralmente da Serena Rossi. Anche il tormentato rapporto con il padre me l’ha resa cara, ma soprattutto l’interpretazione intensissima delle sue canzoni, dove dava l’anima. Se non sbaglio, a proposito qualcuno l’ha definita la Edith Piaf italiana. A completamento, era di una bellezza mediterranea avvincente, avvolta in abiti raffinati. Nel mio precedente libro Tempo che torna, titolo l’ultimo episodio a pag. 116 PENSIERI VANNO E VENGONO, LA VITA È COSÌ, che è il verso finale della canzone Minuetto, uno dei suoi tanti successi. A proposito di successo, mi viene da comparare la sua vita a quella di Napoleone, pur con le debite differenze: dall’alto al basso, dalla gloria alla dimenticanza, dalla gioia al dolore. In fondo Mimì, alias Domenica Rita Adriana Bertè voleva solo esprimere la sua anima.

7 pensieri riguardo “A Mia Martini”

  1. Quanto l’ho cantata! Avevo vent’anni quando Mia Martini cantava quegli amori tormentati, dolenti e travolgenti. Un’estate di diversi anni fa sono stata inondata da mattina a sera da “Piccolo uomo” proveniente dalle finestre aperte delle mia vicina del mare che stava per essere lasciata dal marito…

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  2. Cara Ada, purtroppo Mimi’ non era stata apprezzata dal suo ambiente,forse per gelosia ,per cattiveria perché lei era una grande interprete .Ricordo ancora quel giorno,quando i notiziari diedero notizia della sua tragica morte.Povera Mimi’ se n’ era andata così in punta di piedi……Però la sua musica, le sue canzoni rimangono ed è una gioia riascoltarle .Grazie!!!!!

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    1. Grazie a te, Lucia che tieni viva la fiamma del ricordo. Mimì è sempre viva nei nostri cuori e spero che abbia scalfito quelli gretti dei suoi detrattori. Mia nonna Adelaide diceva: “Se l’invidia fosse febbre, tutti l’avrebbe!”, che rende l’idea di cosa inquina il valore. Mi spiace che Mimi sia morta in solitudine… adesso le facciamo compagnia in tanti (e Lei la fa a noi!)

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