Giornata internazionale del popolo Rom

A carnevale, da bambina ho indossato un paio di volte il costume da fatina – con tanto di bacchetta magica – che detestavo. Evidentemente mia madre si compiaceva di tulle e brillantini, che a me facevano l’effetto contrario. Mi attraeva molto il vestito della zingara, a tinte forti e il carattere volitivo della persona che lo indossava. Ne ricordo una, truccatissima che leggeva la mano alle sagre, piena di bracciali tintinnanti. Anche la canzone “Zingara”, interpretata da Iva Zanicchi ha accentuato la simpatia per il popolo nomade. Da grande, ho associato l’abito zingaresco a quello delle ballerine di flamenco o di tango e qui mi sono tolta un sassolino dalla scarpa, perché ho indossato diversi abiti con balze e volant durante le mie danze giovanili sulle piste da ballo. Conservo gelosamente una mini foto zingaresca, scattata in Romagna una quarantina d’anni fa. La premessa, per introdurre l’argomento serio dell’odierna Giornata internazionale del popolo Rom, oggetto di tremende discriminazioni durante l’Olocausto, a tutt’oggi ancora emarginato. A scuola ne parlavo. Capitava di ospitare, di tanto in tanto, alunni nomadi i cui genitori artisti montavano il tendone in paese, a ridosso della festa del patrono. Ho sempre sentito attrazione per il diverso, curiosa di scoprire altri costumi e modi di vivere: credo che il mio spirito d’indipendenza sia molto simile a quello degli zingari, di cui ammiro anche la capacità di vivere in una grande famiglia allargata, itinerante e collaborativa. Purtroppo anche i loro spettacoli all’aperto si sono rarefatti, meglio dire azzerati. Gli viene dedicata la giornata odierna, che ricorda le traversie subite e ciò che rappresentano sia in ambito privato che pubblico.

4 pensieri riguardo “Giornata internazionale del popolo Rom”

  1. Cara Ada,io non ho un bel ricordo dei rom perché anni fa’ dopo averle accolte e aver acquistato da loro dei centrini ,come mi hanno ringraziato pochi giorni dopo? Volevano introdursi in casa ,forzando il cancello d’ entrata.Per fortuna ero a casa e le ho fatte scappare ( queste ladre) …….!!!!! Da allora le tengo a debita distanza ……

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    1. Eh, c’è di tutto… dappertutto! Anche dietro colletti bianchi e profumati. La cosa che proprio non tollero di certi zingari, è l’accattonaggio imposto ai bambini per impietosire… pratica riemersa anche nel triste caso che riguarda la scomparsa di Denise. Ma la comunità è vasta e non si può fare di tutta l’erba un fascio. Quando si è toccati nel vivo però, è giusto indignarsi e segnalare. Buona prossima cena e tutto il seguito.

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