Il conforto del ciliegio

Avevo già riposto il giaccone invernale nell’armadio e messo in terra una rigogliosa azalea, regalatami per il mio compleanno due settimane fa. Tutto da rifare: ho dovuto espiantare l’azalea, rimetterla in vaso e ripararla in zona protetta sotto il portico; dall’armadio è tornato in servizio il giaccone e di sera riattivo la stufa con gli ultimi tronchetti di legna. La pioggia, tanto urgente per l’agricoltura e le colture si fa attendere… il tempo bizzoso scombussola assai. La mia mente peregrina cerca sul calendario giorni importanti: quando la vaccinazione anti-covid? Quando la prima puntata al mare? Quando una rimpatriata con le amiche in pizzeria? Non vorrei abituarmi a questa prolungata condizione di rinuncia alla comunicazione diretta con le persone, al piacere di un abbraccio, al conforto di una stretta di mano. Invidio cordialmente Paola che abita a Nazareth ed è stata messa in sicurezza da un po’. Quando tornerà a Bassano, ce ne racconteremo delle belle… Per distrarmi da pensieri grigi, fotografo in continuazione il mio ciliegio giapponese in fiore, un vero spettacolo della natura: una “pioggia” di piccoli fiori rosa, anche leggermente profumati. Non dureranno a lungo, ma rimedierò alla loro assenza con le foto. Ancora una volta, trovo conforto nella natura, specialmente nei fiori, compagni di ogni evento umano, nella buona e nella cattiva sorte, dalla nascita all’uscita terrena. Una delle tre cose rimasteci del paradiso, di cui possiamo ancora godere.

4 pensieri riguardo “Il conforto del ciliegio”

  1. Purtroppo questa temperatura non concilia le attività all’aperto ,deve piovere al più presto la natura e le colture ne hanno bisogno . Speriamo si alzi un po’ il termometro perché fa’ davvero freddo!!!!! Brrrrr……..

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    1. Da domani cambia tutto, pare!
      È desolante subire 4° di temperatura quando una decina di giorni fa erano 25!
      Il tempo è ribaltato… come l’umore delle persone, il mio compreso: ondivago!
      Mi pesa grandemente stare in casa e non poter uscire fuori a godermi i miei fiori… che col freddo si conserveranno qualche giorno di più (spero). Ancora pazienza, santa pazienza…

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  2. Proprio chiamata in causa così……non posso non risponderti ! Siamo di ritorno da Gerusalemme , 160 km da Nazaret, toccata e fuga per un impegno, ma sempre emozionante ! Dopo forse più di 1 anno e mezzo. La vita normale riprende davvero. Nel ritorno siamo passati via Gerico e deserto , 36.5° !
    Riordino le foto e te le mando !
    Un abbraccio senz’altro “caloroso”. 🤗

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    1. Cara Paola, solo a citare Gerusalemme, Nazareth, Gerico… mi fai viaggiare con la fantasia e non solo. Grazie anche per le annunciate foto. Stamattina qui è straordinariamente freddo, pochi gradi sopra lo zero, con il sole… non piove ancora ed è un guaio! Non resta che aspettare… tempi migliori! Sempre bello leggerti nel mio blog. Buona giornata. Un abbraccio!

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