Omaggio ai fiori

Ho ripreso a fotografare i fiori di casa mia, quelli esterni, come le bellissime stelline rosa di una pianta grassa messa a dimora in una fioriera di fronte al garage. Non so come si chiami, ma mi sorprende la resistenza al freddo e alle intemperie, tanto da donare una stupefacente fioritura alla fine dell’inverno. Contatto Serapia, architetto col pollice verde che, in men che non si dica mi informa che trattasi di Bergenia cordifolia, molto usata come bordura negli antichi giardini. Lei è una fonte affidabile di nozioni green, un’appassionata di cinema e grande lettrice, anche mia fan: le sono grata.Tra l’erba occhieggiano veronica (occhi della Madonna) e pratoline. I pansè, alias mammole o viole del pensiero, hanno rialzato il capo e si godono il tepore delle ore centrali, perché la temperatura è ancora rigida. Il tempo che dedico a salutare e a fotografare i fiori è il miglior ricostituente della giornata, dev’essere una cosa genetica perché anche mia mamma se ne circondava, senza avere tuttavia il tempo di occuparsene. Infatti ogni anno ne comperava di nuovi, perché quasi sempre i suoi non superavano l’inverno. Era un avvicendarsi di gerani, violaciocche, margherite… che devono aver lasciato un imprinting su di me bambina. Dei fiori mi piace tutto: il colore, la forma, con o senza profumo, coltivati o selvatici sono la più bella, discreta ed elegante espressione della natura. Qual è il mio fiore preferito: difficile concentrarsi su uno solo, però dovendo sceglierei direi il tulipano, perché custodisce nascosto il suo meglio. Come le persone che preferisco.

6 pensieri riguardo “Omaggio ai fiori”

  1. Ada, sono appena rientrata in casa, ho lavorato giù nel nostro orto/giardino/prato/parcheggio; ho preparato l’aiuola nella quale seminerò carote, cerfoglio e prezzemolo. Quindi ho reciso dei rami dal calicantus e dal melograno, fra poco verrà a ritirarli la mia amica del negozio di alimentari, li vuole addobbare per il periodo pasquale.
    Ti chiedo aiuto per una parola dialettale, lo chiedo anche agli altri frequentatori del blog. Stamattina abbiamo colloquiato, tramite messaggi, io, una collega e un medico in pensione. Tra le altre cose è emerso che non abbiamo trovato il corrispondente dialettale della parola saggezza o persona saggia. La collega ha detto “savio”, ma a parere mio e del medico “savio” orienta più verso una persona “sana di mente”.
    Voi potete aiutarci?
    A presto.

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    1. Cara Martina, intanto complimenti per il tuo lavoro! Per la tua domanda, mi trovi impreparata… ci vorrebbe Piero, che so essere molto occupato attualmente. Magari gli telefono stasera e poi ti so dire. In passato ho consultato il dizionario italiano-dialetto veneto, ma senza grande successo. Mi viene in mente un amico professore di liceo, esperto anche di dialetto, che ha una pagina Facebook che sicuramente ti potrebbe esaudire: Giancarlo Cunial: lui di certo risolverà il busillis. Aspetta fino a stasera e ti offrirò la risposta… su un piatto d’argento!

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  2. Cara Ada, nomini la tua mamma amante dei fiori come la mia ,anche se stava male lei riusciva a curare le sue piante, anche se nell’ ultimo periodo non riusciva a scendere in giardino ,curava le sue piante che teneva in terrazzo.Sarebbe stato bello che tu l’ avessi conosciuta , ma purtroppo non c’è stato il tempo……Buona serata

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    1. Cara Lucia, le nostre mamme sono nel nostro dna, ci ispirano i pensieri e le scelte. Io sento la mia più vicina adesso di quando era in vita, sono circondata dalle sue cose… e stasera mi guardo un video per sentirla. Chissà se succederà così anche coi figli maschi… non mi dispiacerebbe lasciare una traccia piena di fiori… intanto me li godo da viva! Buona serata e tutto il seguito. Grazie per la continuità 💛

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  3. Nel tuo giardino non mancano mai i fiori,in ogni stagione colori diversi rallegrano la vista. Mi ricordo a casa di tua mamma c’erano più fiori che giardino, era proprio un bel vedere. Ciao Ada buona serata

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    1. Più fiori che giardino a casa di mia mamma: vero! Che occhio, Marcella! Mi piacciono i tuoi commenti brevi e sostanziosi, sicuramente Giovanna sarebbe orgogliosa di questa osservazione. Oltretutto ha ricamato fiori su cuscini, quadri… e una gonnellina dell’infanzia, a punto erba (per restare in tema) e altri punti a me sconosciuti. Grazie di avermelo fatto ricordare. Buona serata! 💛

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