Una piccola grande donna

Aung San Suu Kyi (19 giugno 1945), leader birmana, insignita del Nobel per la pace nel 1991, capo del governo in Myanmar dove si è verificato un colpo di stato da parte dell’esercito, è stata arrestata. Mi ero occupata quando ero in servizio a scuola (sono in pensione da cinque anni) di questa signora esile, dallo sguardo determinato, con un fiore sempre tra i capelli, raccolti a crocchia sulla nuca. Ricordo che avevo chiesto ai miei studenti di trovare sul testo di Geografia il Myanmar, ex Birmania, confinante con India, Bangladesh, Cina, Laos e Thailandia. Non era stato un ritrovamento simultaneo, essendo la nazione asiatica “piccola” (pure con oltre 50 milioni di abitanti) rispetto ad altre vicine. Poi l’Asia è un continente enorme e a scuola si fa Geografia extraeuropea a macchia di leopardo (almeno la sottoscritta). Comunque l’interesse per questa donna non passò inosservato. Se la cronaca lo consentiva, ero solita coniugare l’attualità con le altre materie, così da favorire il colloquio multidisciplinare dell’esame. Il buddismo, la religione di maggioranza, consentiva il collegamento con la Religione, e la pagoda color oro a Rangoon con Storia dell’Arte o Tecnologia (il nome delle discipline potrebbe essere nel mentre cambiato). Io spingevo per i collegamenti con l’Educazione Civica, relativamente ai diritti e doveri dei cittadini, negati in regime di dittatura. Mi spiace che questa donna anziana, dall’aspetto mite e dal vissuto doloroso, insignita del Nobel per la pace… sia stata arrestata con l’accusa di detenere quattro walkie-talkie “importati illegalmente”, per cui rischia fino a 2 anni di carcere! Ma lei sa di cosa si tratta, dal momento che ha detto: “L’unica prigione reale è la paura, e l’unica libertà reale è la libertà dalla paura”. Forza Aung!

8 pensieri riguardo “Una piccola grande donna”

  1. Purtroppo le donne fanno ancora paura…e, se sono donne dotate di intelligenza e di grande forza interiore, “il potere” preferisce imprigionarle, affinché non diffondano le idee di libertà e di democrazia!

    Piace a 2 people

    1. Cara Serapia, temo tu abbia ragione.
      Comunque la forza e il coraggio di donne tanto influenti, può smuovere coscienze assopite specie nel nostro mondo complesso. Ho fiducia che il potere femminile, alla fine verrà considerato (vedi Islanda) e potremo apprezzarci, uomini e donne, senza più distinguo di genere. Grazie del contributo, buon pranzo!

      "Mi piace"

  2. Democrazia negata.
    Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace 1991 è stata privata della libertà dopo il colpo di stato del generale Min Aung Hlaing nel Myanmar (Birmania).
    Aleksei Navalny, incarcerato in Russia per volere di Putin al rientro in patria dopo essere stato vittima di un tentativo di avvelenamento.
    Patrick Zaki, incarcerato in Egitto da Al Sisi dal 7 febbraio scorso con l’accusa di aver attentato all’ordine nazionale.
    Xi Jinping in Cina imprigiona centinaia, forse migliaia di dissidenti.
    Nicolàs Maduro in Venezuela usa il pugno di ferro e il carcere con i contestatori.
    Muhammadu Bhuari in Nigeria è responsabile di omicidi a sfondo politico.
    L’elenco di simili delitti potrebbe continuare fino a riempire libri di storia nel raccontare dei perseguitati politici combattenti per la libertà contro le dittature di tutto il mondo.
    Purtroppo gli appelli dei paesi democratici vengono ignorati con il pretesto che rappresentano indebite ingerenze nella politica interna dello stato messo sotto accusa, ma bisogna anche denunciare che molte nazioni rinunciano a fare sufficiente pressione perché ricattate a causa di molteplici patti economici stretti con i paesi dittatoriali.

    Piace a 2 people

    1. Che brutta storia, il dietro le quinte di certi accordi economici! E pensare che la politica dovrebbe agire alla luce del sole e per il bene del popolo. La storia sarà anche maestra di vita, ma gli allievi sono distratti da troppo altro… non ho cambiato la percezione che me ne ero fatta al liceo, di stagno putrido, con qualche rispettabile eccezione. Anche a casa nostra, mancano personalità di autentico profilo. Mi consolo (si fa per dire) ricordando un pensiero della grande Oriana Fallaci: una democrazia zoppa, è comunque meglio di ogni dittatura.

      "Mi piace"

    2. Caro Piero, hai nominato il Venezuela e quel tiranno di Maduro che ha portato alla fame la mia terra d’ origine.Da nazione ricca che era il Venezuela ,ora non hanno neanche le medicine per curarsi.Mi piacerebbe tanto far visita alla figlia del mio padrino che ho ritrovato un anno fa’ ,ma la situazione purtroppo non è delle migliori ,non c’è democrazia e c’è pure tanta delinquenza.Speravo tanto che Guaido’ potesse portare una ventata di democrazia e lo speravano soprattutto i venezuelani ,ma a tutt’ oggi tutto è fermo.Speriamo in tempi migliori!!!! Buona giornata

      Piace a 2 people

  3. Ancora una volta è lesa la libertà di questa umile donna.Ma lei saprà reagire anche a questo ultimo sopruso.Perche’ noi donne sappiamo reagire e combattere per gli ideali in cui noi crediamo.

    Piace a 1 persona

  4. Lucia, sento che sei molto legata al luogo dove sei nata e hai vissuto la prima infanzia: questo ti fa onore. Peccato che le cose col tempo cambino… in peggio! Lo storico Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici. Sono desolata di non poterti offrire motivo di speranza, ma so che questa è l’ultima a morire. Nel mentre, chissà che la situazione del Venezuela, e non solo, cambi in meglio! Un abbraccio, buon pomeriggio (e grazie per la compagnia stamattina)

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: