Come resistere?

– In questa gelida domenica di gennaio mi sono alzata col piede sbagliato, fuori è grigio, l’umore è nero. Certo le notizie non sono incoraggianti: Veneto maglia nera per covid e possibilità di passare a breve in fascia rossa. L’emergenza sanitaria può durare altri tre mesi, prorogabili a sei. Dopo quasi un anno di tira e molla, la stanchezza sta passando il testimone alla depressione. L’ancora di salvezza, allo stato attuale è la vaccinazione, che farò di corsa quando sarà il mio turno. Nel mentre, come resistere? In un articolo letto sul periodico gratuito del supermercato consigliano di praticare l’immaginazione: mi applico, e visualizzo il mare luccicante in una mattina di giugno, oppure il ristoro offerto dal mio glicine esuberante durante la calura di agosto. Dura pochi istanti, meglio di niente. Mentre rimugino su cosa scrivere nel post odierno, mi arriva un messaggio su Whatsapp di Anna, con la foto di una fragola rosata ai piedi di una pianta, tra sassi lisci e foglie gelate: come dice la mia amica, un bell’esempio di resilienza! Emetto un sospiro di ammirazione e penso a cos’altro può colorare il mio umore: vediamo, è domenica, bar e ristoranti chiusi. Ma è consentito l’asporto. L’ultima pizza risale a tre mesi fa, in compagnia di Lucia, il gentile consorte Gianni e il figlio Alessio. Conservo ancora lo scontrino, come ricordo di un momento felice e condiviso. Ecco, ho nostalgia di una bella pizza fumante che possa allentare il mio disagio e mi consenta di ricaricare le pile. Date le restrizioni, dovrò gustarmela in privato, in attesa di quella da condividere. Un colpo di telefono al Ristorante Pizzeria Montegrappa ed è fatta (il tono accogliente e gentile di Luca, il gestore, è un valore aggiunto).

16 pensieri riguardo “Come resistere?”

  1. Una domenica ormai come tante cara Ada che mette alla prova ,anche il nostro umore. Quando sarà che potremmo uscire in compagnia a gustarci una bella pizza fumante e gustosa? Non lo sappiamo,speriamo prima possibile.Ciao

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  2. Gli antichi dicevano “Spes ultima dea”, per dire che bisogna sperare fino all’ultimo. Intanto stasera vado a prendere una pizza da asporto… non sarà come consumarla insieme in pizzeria, ma un po’ mi tirerà su. E se la facessimo fare in casa a Gianni, una volta o l’altra? Ho un sacco di farine… prova a tastare il terreno… poi mi aggiorni!

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  3. Tipica giornata invernale fredda, è il momento che stiamo vivendo che ci porta alla malinconia e ci fa apprezzare la libertà di agire senza costrizioni. Senz’altro la buona pizza, anche se mangiata senza compagnia, ti risolleva un po’ 🤞🤞aggiungi come dolce uno dei tuoi gustosi muffin e avanti sempre. Ciao Ada ci facciamo la videochiamata così ci vediamo senza rischio. Buona domenica

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  4. Brava Marcella, mi ricordi che me la cavo in pasticceria! Ho ordinato la pizza da asporto per stasera, che FORSE condividerò con Saul. Ho portato fuori Astro e non ho incontrato… un cane. Forse la gente ha capito che col covid non si scherza. Adesso mi metto in poltrona e aspetto che venga… a prendere un muffin Lucia. Grazie del contributo, buon pomeriggio!💛

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  5. Io stamattina, insieme alla mia compagna di cammino domenicale, mi sono recata alle Fontane bianche, è una zona boschiva ai margini del Piave. Una spedita camminata di 2 ore che mi ha risollevato psichicamente. A corredo ti invio tramite Whatsapp q.che foto. Durante il tragitto abbiamo incontrato diverse persone: a piedi, di corsa, in bicicletta; cosa rara in tempi di normalità. Probabilmente l’attuale situazione porta le persone ad allontanarsi, ad esempio, dai centri commerciali e ad avvicinarsi alla natura.

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      1. Ciao Lucia,
        quando passerà questa pandemia sarà un piacere ritrovarci insieme per una pizza con Ada e tutti gli amici del blog, magari scambiando qualche opinione di persona. Ciao Piero.

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  6. Beata te che puoi farti lunghe rinvigorenti passeggiate… anche a nome di Lucia! Certo è meglio la natura dei centri commerciali, chissà che alla fine della pandemia l’atteggiamento a favore dell’ambiente cambi. Ho visto le foto: complimenti! Sei in splendida linea!💛

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    1. SIPUO’ (E SI DEVE) RESISTERE!
      Leggo da più parti che il prolungarsi del lockdown, con tutte le incertezze e restrizioni che lo accompagnano, sta generando nella popolazione non solo grandi disagi, ma addirittura ANSIA E DEPRESSIONE.
      Dai giovani obbligati a seguire le lezioni a distanza e costretti a rinunciare alla socialità della scuola in presenza, agli adulti alle prese con la temporanea perdita del lavoro per la chiusura degli esercizi commerciali, agli anziani delle RSA costretti a rinunciare, senza una spiegazione, a un minimo affettuoso contatto fisico con i propri cari accontentandosi, di tanto in tanto, di qualche confusa videochiamata. Ma da questo a passare a vere e proprie patologie cliniche ci vuole ben altro.
      L’ansia è una patologia psicofisica che si manifesta con uno stato d’animo via via crescente che dà senso di incertezza, preoccupazione, agitazione, fino ad una vera e propria oppressione fisica che fa ansimare e togliere il respiro con una forte accelerazione del battito cardiaco.
      La depressione, invece, è una vera e propria malattia psichiatrica che si manifesta con un graduale disturbo del tono dell’umore in senso negativo; inizialmente è semplice tristezza, poi, con il passare del tempo, si fa sempre più tetro, accompagnato da sentimenti di inadeguatezza, di sensi di colpa e nei casi più gravi di pensieri di morte.
      Entrambi queste manifestazioni si possono, anzi si devono, curare con farmaci adeguati, sotto stretto controllo medico e nei casi più gravi integrando la cura con la psicoterapia, dando per scontato che queste patologie hanno un percorso di risoluzione abbastanza lungo.
      Quindi se a risollevarci dai nostri pensieri cupi è sufficiente una bonaria, seppur virtuale, pacca sulle spalle dicendo: “andrà tutto bene”, o il pensiero di una fumante e profumata pizza o immaginare il mare luccicante in una mattina di giugno, state tranquilli: non è né ansia né depressione. Non ve lo dice un medico, ma uno che purtroppo ha fatto trent’anni di psicofarmaci e psicoterapia, senza mai guarire del tutto né morire, ma continuando a vivere seguendo un ottimistico vecchio adagio: “a tutto c’è rimedio fuorché all’osso del collo!”

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      1. Hai descritto bene Piero ,le varie patologie e i sintomi ,si sente che sei stato partecipe in prima persona a questo malessere dell’anima .Anche io nel mio piccolo ne so qualcosa ,perché ho un familiare che soffre di questi disturbi ,ma te ne parlerò di persona ,quando ci rivedremo con Ada.Ciao

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  7. Ciao Ada ! Son contenta che anche a te le fragoline del giardino di Anna , ti abbiano “sorpreso” piacevolmente in questo gelido gennaio veneto. Qui in Israele , stranamente l’inverno deve ancora arrivare ….. temperature primaverili sui 20° e più! Ne godiamo ☉ con brevi passeggiate nei dintorni di casa, nel rispetto del rigido 3° lockdown totale. Ti mando qualche foto dei primi anemoni spontanei.⚘
    Ti manderei anche un po’ di sole…☉
    Fatta la prima dose di vaccino , tra 21 gg il richiamo.
    Buon pomeriggio domenicale 🔔🔔

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  8. Cara Paola, apprezzo molto che ti sia unita ai miei commenti sul blog, portandomi la notizia dell’avvenuta vaccinazione (che ti invidio), della gradevolissima temperatura e dei fiori splendidi. Oggi qui non è temperatura da passeggiate, ho portato fuori il cane verso le 13.30 senza incontrare anima viva! Adesso è quasi buio e tra poco accendo la stufa che mi fa compagnia, insieme alle gatte. Mio figlio è della serie “orso” e sta sulle sue. Salutami il gentile consorte e… a rileggerti 💛

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  9. Piero, non ho parole per ringraziarti, per due validi motivi: primo perché ti sei messo a nudo, parlando delle tue intime ferite, cosa non da tutti; secondo perché mi hai tranquillizzato, non ravvisando in me né ansia e né depressione, parola che tiriamo in ballo spesso, senza competenza. Effettivamente leggere i tuoi commenti mi procura un sollievo, come se discorressi con uno specialista (dell’anima). Ti sono grata di rendere proficuo il mio blog e di farti apprezzare dagli altri lettori, che sono invitati a risponderti, in assoluta libertà se d’accordo.

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  10. Piero è piacevole leggere i tuoi interventi sul blog di Ada. Ti poni in maniera educata da persona colta e intelligente. Complimenti per come sei, anche se il percorso della vita non sempre è facile. Ciao Marcella

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    1. Ciao Marcella,
      i tuoi apprezzamenti sono molto graditi anche se penso non del tutto meritati. Quando passerà questo fakken di covid spero di poterci incontrare con Ada per una pizza in compagnia di tutti gli amici del blog. Ciao Piero.

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