Autunno pittore

Lo chiamano “Foliage”, lo spettacolo naturale delle foglie che cambiano colore e si accendono di tonalità calde, con svariate sfumature cromatiche. Tanti anni fa feci un tema sullo stesso argomento, svolgendo la traccia “Autunno pittore”: il concetto è lo stesso, espresso in pulita lingua italiana, con un tocco artistico. Del resto, non è l’Italia Paese di artisti, di santi, di eroi, di navigatori…? Non sarebbe male che ce lo ricordassimo, specie in tempi bui. Stamattina ho fotografato delle piante in prossimità della mia scuola elementare… sono trascorsi quasi sessant’anni e sono ancora là. Tema confortante quello dell’albero, dalle radici alle fronde, comprese le foglie che hanno ispirato cantautori e poeti. Mi sovviene una bella canzone, socialmente impegnata, di Sergio Endrigo, titolo 1947, dove l’artista afferma: “Come vorrei essere un albero che sa dove nasce e dove morirà”. Ecco, l’iter vitale della pianta è confortante, e pure incoraggiante! Di batoste ne avrà subite, tra tempeste fulmini malattie incuria e altre vicissitudini… offrendo comunque alloggio agli uccelli, ombra ai viandanti, ricovero alle auto e stimoli agli artisti. La pianta come faro, un punto di riferimento cui appoggiarsi non solo per sostare ma anche per ko pensare che siamo parte di un vasto progetto. Quanto alle foglie, chiudo con la citazione di Elisa Toffoli che rinvengo in internet e che condivido: “Come regine, le foglie si muovono gentilmente, e le loro ombre obbediscono con naturale sincronismo… a loro importerebbe di me se sapessero che sono qui, e le sto osservando, e sto desiderando di poter danzare come loro?”

5 pensieri riguardo “Autunno pittore”

  1. Molto profondo il pensiero dell’albero ,in questo tempo d’ autunno.Bella la frase di Endrigo ,un poeta ……..Però io preferisco la primavera xché mi fa’ più gioia interiore,l’ autunno mi mette un po’ di malinconia.Buona giornata a te

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    1. Quest’anno poi, la malinconia regna sovrana! Chissà cosa ci riserva l’inverno… spero che la Primavera ribalti gli schemi e si aprano altri scenari. Non ci resta che sperare e resistere! Esco al mercato… buona giornata! 💛

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  2. Cara Ada, il foliage mi apre una parata di colori caldi, bellissimi. Davanti casa ci sono 5 tigli, sono sul ciglio della strada e sono di proprietà comunale, fanno ombra e fresco d’estate, ora si spogliano e formano un tappeto colorato sul marciapiede e sul mio spiazzo. Spesso prendo la mia scopa di bambù e ammucchio le foglie di lato, lo faccio perché possono essere scivolose per chi cammina, ma anche per evitare che l’Addetto comunale usi quella pompa d’aria che solleva foglie, terra, pulviscolo. Ma lui non desiste, aziona la pompa anche per una sola foglia. Care scope di saggina e di bambù dove siete?
    Mi piace molto la citazione di Elisa.

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    1. A proposito di tigli, io abito in via dei tigli, 15 a Castelcucco… tigli vicino al camposanto, profumatissimi in fioritura. Se non ricordo male, il tiglio è una pianta cara ai poeti, soprattutto al Parini, amabile scrittore costretto al sacerdozio, autore de Il Giorno (sempre se ricordo giusto). Comunque è singolare che ci troviamo a parlare di foglie e di tigli, sotto la “protezione” di un grande scrittore… ciao Martina, buon pomeriggio!

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