Mondo connesso e isolato

Superata la metà di Ottobre, spero che questo anno terribile si chiuda senza troppi dolori. Percepisco una legittima paura generale che degenera talora in panico, altrettanto pericoloso di una malattia. Anche mio figlio, che abita nell’appartamento contiguo al mio, mi richiama se non mantengo le distanze quando ci troviamo fuori in giardino. Va bene la prudenza, ma imbrigliare i sentimenti rattrista e snatura le emozioni. Non vorrei, con tutte le cautele del caso, trovarmi isolata anche affettivamente. Ho bisogno di sorridere e di concentrarmi sulle cose belle che ci sono ancora: fiori, colori, poesia, scrittura, buone relazioni… A darmi una mano, la notizia che la settimana prossima, se tutto va bene godremo di una “ottobrata”, cioè di buone giornate miti, che potrebbero addirittura prolungarsi fino all’estate di san Martino! Io sono meteoropatica e mi abbatto facilmente col brutto tempo, specie se cade di domenica, giorno in cui sento di più la privazione dei cari che non ci sono più. Col tempo la rete di sostegno affettiva si è assottigliata, un po’ come la pelle che si accontenta di una crema nutriente… ma non è altrettante semplice costruire buone relazioni a distanza. Non voglio scivolare nel lacrimoso, perciò chiudo in fretta, con l’impegno di valorizzare ciò che di bello scoprirò nei paraggi. Magari indossando gli occhiali più forti, quelli che uso per le lunghe distanze…

4 pensieri riguardo “Mondo connesso e isolato”

  1. Cara Ada, godiamoci queste giornate autunnali con i suoi frutti e colori .Pensiamo positivo rispettando le regole e naturalmente confidiamo in un futuro più roseo.Buona domenica

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  2. Pro e contro.
    Ciao Ada, condivido le tue impressioni riguardo a questo subdolo coronavirus, a proposito, sul Corriere di oggi è apparsa una riflessione che ho fatta mia. “Qualcuno dice che la seconda ondata sarà peggiore della prima, qualcun altro prevede che sarà migliore, ma in realtà tutti tirano ad indovinare…nello scontro tra integralisti del lockdawn e cauti “aperturisti” l’emotività prende il posto della logica e sbocca nell’intolleranza, quasi una guerra di religione. Nel mio piccolo ho scoperto di avere una vena democristiana che mi induce a dar sempre ragione un po’ a tutti, ma del tutto a nessuno. Credo sia il vero motivo del mio successo, altrimenti inspiegabile.!”
    Massimo Gramellini. ( Corriere della Sera 20.10.20.)

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    1. Forte Gramellini, incarna quella che io chiamo aurea mediocritas, ovvero la via di mezzo che perseguo pure io. Complimenti per le tue oculate letture quotidiane, che si sentono! Mi fa molto piacere leggerti… grazie per la condivisione. Salute e cari saluti!

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